Live Sicilia

Verso le Politiche

Forgione e Boldrini lanciano Sel
"Con Bersani per cambiare"


Articolo letto 3.357 volte
boldrini, elezioni, forgione, sel, Politica

Il capolista al Senato attacca il centrodestra: “In Sicilia c'è una battaglia fra chi vuole cambiare il Paese e il berlusconismo". Dietro ai capolista ci sono Palazzotto, Martino e Gentile. Boldrini: “Ripensare l'immigrazione”.

VOTA
3/5
3 voti

PALERMO - Sinistra ecologia e libertà prende la rincorsa verso le Politiche, in programma il 24 e 25 febbraio. Il partito di Vendola ha presentato i candidati a Camera e Senato in Sicilia, per lo più maturati dal voto delle primarie, svoltesi il 30 dicembre assieme a quelle del Pd. Fanno eccezione i capolista Laura Boldrini e Francesco Forgione, oltre al tesoriere nazionale Sergio Boccadutri, inserito comunque in una posizione lontana dalla testa.

Capolista nelle due circoscrizioni alla Camera sarà la marchigiana Laura Boldrini, ex portavoce dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) nell'Europa meridionale. “Il mio legame con la Sicilia l'ho maturato negli ultimi dieci anni – afferma –, quando ho frequentato l'isola per lavoro. Prima per seguire le emergenze migratorie lavoravo fra Iraq, Afghanistan e Sudan, poi la terra dell'emergenza è diventata la Sicilia”. E Laura Boldrini sarà candidata sia in Sicilia che nella sua regione di appartenenza. “Non so ancora per quale collegio opterò in caso di elezione, – dice – posso però dire che ho chiesto io di stare in lista in entrambe le regioni. La candidatura comunque nasce per un senso di indignazione verso la politica. Avevo la possibilità di continuare a svolgere il mio lavoro prestigioso e ben retribuito, mi sono detta però che rifiutare la proposta di Vendola sarebbe stato come rinunciare a cambiare le cose”.

L'ex presidente della commissione nazionale antimafia Francesco Forgione invece guiderà la lista al Senato. “Se la Sicilia non esce dalla sua posizione critica non può cambiare l'Italia – dice –, in questi anni discutere solo della dimensione etica del berlusconismo è stato un errore. Vogliamo portare la questione sociale della Sicilia come tema decisivo all'interno del programma Bersani”. Forgione è stato deputato nazionale di Rifondazione comunista, e proprio sull'antagonismo con Rivoluzione civile risponde alle domande dei cronisti. “Noi non siamo la sinistra radicale. Siamo la sinistra; sinistra di governo. Ho rispetto per tutti i magistrati che si candidano, ma riteniamo che la lotta dell'antimafia debba esulare dall'ambito penale e giudiziario. Sono la dimensione sociale, quindi la trasparenza applicata a tutti gli aspetti della vita a essere decisivi”.

Non manca poi un attacco durissimo al centrodestra siciliano. “La Sicilia è decisiva per Bersani, in particolare al Senato. Qui si combatte una battaglia fra chi vuole cambiare e il berlusconismo”. Dietro ai capolista presenti poi una serie di esponenti locali scelti da simpatizzanti e militanti con le primarie. Al Senato dietro Forgione si piazza il siracusano Raffaele Gentile (già sottosegretario del governo Prodi), l'attivista catanese Anna Bonforte, il bancario messinese Andrea Carbone e la commercialista Mamy Costa.

In Sicilia occidentale c'è il coordinatore regionale Erasmo Palazzotto, la lilybetana Roberta Pulizzi, l'ex esponente dei Verdi Massimo Fundarò e l'insegnante saccense Giovanna Triassi. In Sicilia orientale si posizionano alle spalle di Laura Boldrini l'insegnante messinese Sofia Martino, il sindacalista peloritano Salvatore Chiofalo, l'attivista siracusana Marilia Di Martino ed il consigliere comunale di Lentini Saverio Bosco.