Live Sicilia

Le mani di Cosa nostra Usa sui rifiuti
Scattano 30 arresti a New York


Articolo letto 4.850 volte

Operazione dell'Fbi contro trenta presunti affiliati, dodici dei quali vicini ai clan dei Lucchese, dei Gambino e dei Genovese, tre delle più grandi famiglie mafiose della Grande Mela. Estorsione, racket, usura e frode le accuse. Gli arrestati avevano in mano il controllo di una parte dello smaltimento rifiuti di New York e del New Jersey.

VOTA
3/5
6 voti

arresti, fbi, mafia, new york, Cronaca
NEW YORK (STATI UNITI) - Estorsione, racket, usura e frode. Con queste accuse l’Fbi ha arrestato a New York trenta presunti mafiosi, dodici dei quali vicini ai clan dei Lucchese, dei Gambino e dei Genovese, tre delle più grandi famiglie mafiose della Grande Mela. Secondo l’accusa gli arrestati avevano in mano il controllo di una parte dello smaltimento rifiuti di New York e del New Jersey, attraverso aziende private di trasporto che gestivano con la forza.

L’organizzazione con i vecchi metodi di estorsione, intimidazione e violenza avrebbe controllato le aziende in cambio di protezione Ad aiutare le indagini la collaborazione del titolare di un’azienda di trasporti rifiuti che per anni ha subito estorsioni da ben quattro differenti mafiosi. “La criminalità organizzata si è insinuata nel settore smaltimento dei rifiuti in tutta la vasta pianura del contee di New York e New Jersey - ha detto il procuratore di New York, Preet Bharara -. Ancora oggi avvolge i suoi tentacoli intorno industrie che per decenni sono state fonte d guadagno, ma l'applicazione della legge continua a dare i propri frutti".

A molti dei sospettati, come Carmine Franco, soprannominato Big Smurf (Grande Puffo, ndr) era stato vietata la partecipazione in società di gestione dei rifiuti, dopo essere stato condannato per frode ma, nonostante precedenti penali o legami con le famiglie della criminalità organizzata, erano riusciti ad infiltrarsi ottenendo partecipazioni in aziende autorizzate allo smaltimento dei rifiuti.