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L'Albero Falcone sarà bene culturale
La Sovrintendenza avvia l'iter


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Il grande 'Ficus Macrophilia' posto dinanzi al palazzo di via Notarbartolo, dove abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, diventerà un bene culturale a tutti gli effetti.

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PALERMO - La Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo ha dato inizio al procedimento che porterà a dichiarare bene culturale, soggetto quindi alle tutele previste dalla legge (Codice dei beni culturali, decreto legislativo numero 42 del 2004), il Ficus Macrophilia che è posto dinanzi al palazzo di via Notarbartolo 23/A a Palermo dove abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, universalmente noto come “Albero Falcone”. L’atto d’avvio del procedimento, firmato dal Soprintendente Gaetano Gullo e dalla responsabile dell’Unità operativa per i Beni etno-antropologici Selima Giorgia Giuliano, è stato già inviato al condominio di via Notarbartolo, parte interessata, e al Comune di Palermo.

Le motivazioni che hanno condotto alla scelta di apporre il vincolo:

L’albero Falcone, un Ficus macrophilla posto proprio davanti al portone del palazzo in via Emanuele Notarbartolo n. 23/A a Palermo dove abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo è un albero “sacro”, con gli anni assurto a simbolo delle stragi mafiose, testimonianza e ricordo commosso dei tanti che non vogliono dimenticare e arrendersi alla ferocia mafiosa. L’albero è da sempre un simbolo che appartiene a tutte le culture e le tradizioni del mondo nel suo duplice significato di imago mundi e axis mundi; rappresenta l’universo, perché si sviluppa come un “tutto” congiungendo le cause (radici) agli effetti (le foglie).

L’Albero Falcone può ben dirsi elaborazione inconscia dell’archetipo dell’”Albero Cosmico”, ed è meta di persone non solo il 23 maggio quando si celebra l’anniversario della strage di Capaci e si svolge la manifestazione col minuto di silenzio, ma durante tutto l’anno: vengono adulti, ragazzi, bambini e lasciano attaccati sul suo tronco disegni messaggi, lettere, fotografie; piantati sul Ficus ci sono anche i messaggi, protetti in buste di plastica di tre Presidenti della Repubblica, sepolti dai tanti fogli compilati - in gran parte - con grafia infantile.

Secondo l’art. 812 del codice civile sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, gli alberi …. in genere tutto ciò che normalmente o artificialmente è incorporato al suolo. L’Albero Falcone, bene immobile per natura, incarna la memoria collettiva della lotta alla mafia e la sua salvaguardia ha una forte valenza simbolica in quanto esempio tangibile di partecipazione e di legalità e pertanto riveste particolare ed eccezionale interesse etnoantropologico ai sensi dell’art. 10 comma 3. lettera a) del D. Lgs. 42/04 ss.mm. e ii.