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Parti cesarei, in Sicilia "vuoto"
il 72 per cento delle cartelle


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, Salute
ROMA - Cartelle cliniche 'vuote', nelle quali manca del tutto la documentazione che giustifichi il ricorso al parto cesareo per posizione anomala del feto, intervento la cui esecuzione è però confermata nella scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) della paziente. E' quanto rilevato nelle strutture di ben 12 regioni italiane. Il fenomeno, che il ministero della Salute definisce 'sorprendente', emerge dall'indagine nazionale sull'appropriatezza del riscorso al parto cesareo, presentata oggi dal ministro Renato Balduzzi.

La non corrispondenza dei dati tra Sdo e cartella clinica, si sottolinea nell'indagine, rappresenta un 'problema importante, sia come diffusione sia come entità, su tutto il territorio nazionale'. Ci sono pero' delle eccezioni positive: in Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Provincia autonoma di Trento, infatti, la percentuale di non corrispondenza e' inferiore al 5%. La piu' alta percentuale di cartelle cliniche non valutabili per assenza di documentazione si registra in Sicilia (72%), Lombardia (31%), Lazio (24%) e Calabria (23%).