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Il caso

Vinciullo, Lombardo e Ciaccio:
"Eravamo tra i presenti"


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Ecco la replica dei tre deputati che si escludono dalla lista dei possibili "furbetti del tesserino".

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PALERMO - Ecco le repliche rispettivamamente di Toti Lombardo, Vincenzo Vinciullo e Giorgio Ciaccio all'articolo relativo alle assenze all'Ars:

Toti Lombardo: "Con riferimento all'articolo 'Furbetti del tesserino - Ecco i presenti alla seduta' - come evidenziato dal testo stesso, il sottoscritto giovedi scorso ha regolarmente preso parte ai lavori parlamentari, con un intervento sull'ordine del giorno sul tema della costruzione del Ponte. L'assenza contestata è evidentemente frutto di un errore del sistema elettronico di rilevazione per il quale si chiederà al Consiglio di Presidenza una opportuna verifica tecnica".

Vincenzo Vinciullo: "Giovedì ero presente in Aula e sono stato l’ultimo ad uscire. Dopo aver inserito, regolarmente il tesserino, ho fatto due interventi: uno in risposta alle dichiarazioni dell’Assessore Borsellino in merito a una mia interrogazione parlamentare; un secondo, alla fine dei lavori d’Aula, su argomenti relativi alla Sanità pubblica di Siracusa. Ero presente in Aula quando il Capogruppo dei Grillini ha sollevato il problema dell’assenza di alcuni colleghi. Sono stato l’ultimo ad uscire dall’Aula insieme alla collega On. Giannina Ciaccio del Movimento 5 Stelle, come la stessa, insieme agli Assistenti parlamentari, può confermare.

"Gravissimo, invece il fatto che, nonostante avessi inserito il tesserino e dopo due interventi di almeno dieci minuti, il sistema elettronico dell’Aula abbia continuato a segnalarmi assente. Un fatto insopportabile di cui, martedì in Aula, chiederò conto e ragione al Presidente dell’Ars, poiché è veramente vergognoso che, a causa di una inefficienza dell’apparato di controllo delle presenze, possa essere messa in discussione la serietà del lavoro da me svolto”.

Giorgio Ciaccio: "Il danno da cittadino e la beffa da deputato. Ringrazio LiveSicilia per aver chiesto prima del sottoscritto il documento ufficiale delle presenze. Dopo che mi sono accorto in aula della situazione ed aver prontamente postato una foto su fb ed aver fatto notare al mio capogruppo la vergognosa situazione in aula, vengo a sapere che io nei documenti ufficiali sono assente? Io?!? Lunedì chiederò non solo spiegazioni ma farò di tutto affinché si leghi la retribuzione alla presenza reale in aula. Rimango sempre più senza parole a vedere come è stato malamente gestito il nostro splendido parlamento".