Live Sicilia

La denuncia del'istituto

Boccadifalco, scuole al gelo
L' Amg: "Non ci sono problemi"


Articolo letto 1.714 volte

Il vicepresidente dell'attività produttiva all'Assemblea Regionale, Salvino Caputo, e il coordinatore dei circoli territoriali Fratelli d'Italia, Nicola Arduino denunciano il fatto che nella scuola Mantegna - Bonanno a Boccaficalco i bambini sostengano lezione al freddo. L'Amg replica: "La richiesta di fornitura andava fatta al Comune".

VOTA
5/5
2 voti

Arduino, Boccadifalco, caputo, freddo, palermo, riscaldamenti, scuola
PALERMO – Dal mese di dicembre i bambini della scuola Mantegna - Bonanno, del quartiere Boccadifalco di Palermo, sono costretti a fare lezione al freddo. A renderlo noto sono il vicepresidente dell'attività produttiva all'Assemblea Regionale, Salvino Caputo, e il coordinatore dei circoli territoriali Fratelli d'Italia, Nicola Arduino.

“Alla scuola Borsellino – scrivono i due esponenti politici – dopo la denuncia fatta dai genitori degli alunni, i termosifoni sono spenti a causa di mancanza di gasolio dal mese di dicembre. Non siamo ancora riusciti a capire – concludono – se il mancato funzionamento dell'impianto di riscaldamento è dovuto alla rottura della caldaia. Le notizie sono discordanti, ma di fatto il servizio scolastico non sta funzionando bene”.

Ieri mattina, l'assistente amministrativo della scuola ha spiegato a Livesicilia: “Nel mese di dicembre abbiamo fatto la richiesta del gasolio che è arrivato la settimana scorsa. Ma, non appena si accendono i termosifoni, avviene un corto circuito e l'impianto si stacca. Abbiamo segnalato il problema all'Amg e siamo ancora in attesa di risposta”

Questa mattina i tecnici dell'Amg, l'azienda che si occupa della distribuzione del gas, si sono recati nella scuola per un sopralluogo dal quale è emerso che i riscaldamenti funzionano e non ci sono problemi tecnici.

"La scuola ha fatto direttamente a noi la richiesta - ha spiegato l'Amg a Livesicilia - mentre questa andava fatta al comune. Noi possiamo rifornire il gas solo dopo il via libera di quest'ultimo. Dunque la scuola sbagliava a richiedere l'apporto di gas direttamente a noi, ma nonostante questo abbiamo rifornito la scuola". Il ritardo, dunque, non è dovuto al mancato interessamento del comune di Palermo, ma della scuola che ha sbagliato a fare la richiesta.