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Nuovo piano per le potature
Barbera: "Pochi i giardinieri"


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Presentato il nuovo progetto operativo per il verde. Polemico l'assessore Barbera:“A Palermo ci sono circa 90 mila alberi e abbiamo solo 212 giardinieri per le potature. Meno di un quinto di quelli a disposizione fino al 2009, quando c’erano circa 1100 addetti al verde".


PALERMO – “A Palermo ci sono circa 90 mila alberi e abbiamo solo 212 giardinieri per le potature. Meno di un quinto di quelli a disposizione fino al 2009, quando c’erano circa 1100 addetti al verde: e non mi pare che ci fossero le foglie lucidate... Erano troppi allora, sono pochissimi adesso. Per questo vanno organizzati secondo un piano razionale, vanno acquistate attrezzature adatte e organizzate le segnalazioni”. Con queste parole l’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Giuseppe Barbera, ha presentato il Piano per le potature, predisposto insieme all’esperto a titolo gratuito Carlo Di Leo, che consiste in una massiccia riorganizzazione del sistema delle potature, “che non devono più rispondere alla logica della segnalazione – dice Barbera –. Perché gli alberi vanno potati in base alla specie e alla stagione, non quando danno fastidio”.

Un aspetto che l’assessore aveva già sottolineato nei giorni scorsi, spingendosi ad accusare i consiglieri comunali di usare le segnalazioni in modo “clientelare”. E sollevando un vespaio di polemiche a Sala delle Lapidi. “Un vocabolo esagerato, voglio correggermi perché l’ho detto in un momento di concitazione. Volevo solo dire che non accetto segnalazioni particolari su un problema, come quello delle potature, che riguarda l’intera città. Il 50%, 60% delle segnalazioni non hanno carattere di emergenza, ma siccome le verifiche vanno comunque effettuate, ecco che la macchina organizzativa viene rallentata”. E già la situazione è piuttosto critica “perché nel 2009 c’erano 380 giardinieri, 550 operai Gesip e 60 Coime. Adesso quelli della Gesip sono fermi e abbiamo solo 5 squadre di dipendenti per tutte le Circoscrizioni, più una speciale per le scuole.

Ce ne vorrebbero almeno 8 con 200 operai in più. Speriamo di poterli reintegrare proprio dalla Gesip grazie alla società consortile. Ovviamente andrebbero riqualificati professionalmente”. Il Piano comunale partirà dai dati delle ultime potature effettuate, che verranno inseriti in un database gestionale, arricchito costantemente dalle osservazioni dei periti di Circoscrizione e dalle segnalazioni dei cittadini. I dati raccolti saranno interfacciati con la piattaforma Geoblog aperta sul sito istituzionale, che monitora i disservizi quartiere per quartiere e segnala discariche abusive, affissioni irregolari, ritardi degli autobus.

Ora sulla mappa di Geoblog i cittadini “potranno postare anche le foto dell’albero che a loro parere meriterebbe una potatura. I periti valuteranno il caso pianificando l’intervento in base alle necessità della pianta. Gli alberi non vanno visti come nemici ma vanno gestiti in modo ottimale, diversamente da quanto fatto in passato. Vogliamo arrivare a una mappatura completa circoscrizione per circoscrizione, strada per strada, albero per albero, fino a conoscere la storia di ognuno”. Per rendere più efficiente il servizio potature a febbraio verrà aperto un bando di gara per l’acquisto di nuovi mezzi: una piattaforma da 16 metri, una da 18, una da 20 e una da 38. Barbera ha inoltre rivelato in anticipo alcuni degli interventi sul verde urbano che il Comune intende avviare nei prossimi mesi.

Si tratta di lavori, tutti in fase progettuale, per complessivi 3 milioni e 300 mila euro: 50 mila euro già a bilancio per l’acquisto di nuove piante, tra le quali 70 platani per via Libertà; nuove alberature anche in via Duca della Verdura, via Lanza di Scalea, via Filippo Parlatore, viale dell’Olimpo, piazzetta Sett’Angeli; interventi di ripristino e allargamento dei marciapiedi in via del Levriere a Bonagia, dissestati dalle radici degli alberi (“piante sbagliate nel posto sbagliato”, a detta dell’assessore); interventi di contrasto al punteruolo rosso per salvare almeno le palme di piazza Verdi; 98 mila euro per garantire la vivibilità di piazza Magione (“ma a patto che ci siano nuove regole di gestione della movida”); ripristino del prato del Foro Italico con lavori ad agosto e semina a settembre; altri 98 mila euro per un nuovo giardino in via Trabucco; ripristino del roseto di viale Campania; sistemazione a verde del Ponte dell’Ammiraglio e della rotonda di Brancaccio; interventi nei giardini storici; riapertura alla città di villa Malfitano grazie a un accordo con la Fondazione Whitaker; 10 mila nuovi alberi al parco della Favorita; apertura per il 21 marzo del collegamento tra Parco Cassarà e Parco d’Orleans; avvio del progetto del parco scientifico di via Archirafi che unirà Villa Giulia e Orto Botanico. E su Acqua dei Corsari l’assessore dice che “se la Regione ci dà la validazione per intervenire nell’area senza pericolo per la salute degli operatori, possiamo, già a partire dal prossimo inverno, lavorare alla riapertura per il 2014 del Teatro del Sole, da intitolare a Libero Grassi”.