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Le reazioni

Cordaro contro Crocetta
Il plauso di D'Alia


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Il capogruppo all'Ars del movimento di Saverio Romano considera una mossa azzardata quella di trasferire in massa i dirigenti del dipartimento. Plaude invece D'Alia (Udc): "Crocetta vada avanti con il nostro sostegno".

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PALERMO - Il capogruppo del Cantiere popolare all'Ars, Toto Cordaro ha affidato ad un comunicato il proprio disappunto nei confronti della politica scelta dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, per affrontare il tema della formazione, al centro da tempo di un caso politico e giudiziario.

"Consigliamo al presidente Crocetta - scrive Cordaro -  maggiore prudenza intervenendo sul delicato settore della Formazione per il quale è necessaria – e ne condividiamo le finalità col governo – una importante azione riformatrice. Il trasferimento di massa di dirigenti e funzionari del settore della Formazione finisce col diventare una forte penalizzazione per quelle professionalità, e sono la maggior parte, che svolgono un ruolo prezioso. Esistono infatti professionalità validissime, in ogni livello della Formazione, che devono essere tutelate, convinti come siamo che le generalizzazioni non servano a nulla. Ben venga una razionalizzazione delle risorse e degli strumenti ma nel rispetto di competenze e meriti che non possono essere una colpa per chi ha ben operato".

Chi invece plaude alla scelta di Crocetta è il leader dell'Udc Gianpiero D'Alia: "Bene ha fatto il presidente Crocetta: ora vada avanti, ha il nostro sostegno. Il settore della Formazione, fondamentale per la nostra Regione, va assolutamente salvaguardato, valorizzando soprattutto quelle risorse interne spesso emarginate per motivi di appartenenza politica", prosegue D'Alia. "Al presidente Crocetta - conclude - rinnoviamo il nostro sostegno per arrivare alle riforme di cui la Sicilia ha sempre più urgente bisogno".

"Visti i drammatici problemi che hanno colpito il mondo della Formazione professionale siciliana - dice Giuseppe Raimondi della Uil Sicilia - comprendiamo la volontà del Governo Crocetta di dare un segnale forte e di cambiamento. Bisogna però evitare che l’annunciato trasferimento dei dipendenti blocchi il settore, aggravando ulteriormente l’attività amministrativa”.