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il caso

Ardizzone "le canta" a Battiato:
"Venga a fare l'assessore"


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Il presidente dell'Ars: "Nel corso della discussione del Dpef non s'è potuto affrontare il tema dei porti turistici perché il cantautore non c'era. Ho scritto a Crocetta. Non si può andare avanti così". Intanto, Battiato è in giro per l'Italia per il tour "Apriti sesamo", che si concluderà ad aprile.

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ardizzone, battiato, crocetta, Politica
PALERMO - “Adesso basta. Battiato venga a fare l'assessore”. Alla fine, il caso dell'esponente del governo "a mezzo servizio" è esploso. E il luogo scelto per la deflagrazione è quello più “prestigioso”: il parlamento siciliano. L'invito, che è più un richiamo (formale, tra l'altro) giunge dal presidente dell'Assemblea regionale Giovanni Ardizzone. E suona come una tirata d'orecchi per il cantautore. E per chi l'ha scelto per far parte della giunta. “E' Crocetta il mio interlocutore – affonda Ardizzone – non certamente Battiato. Per questo motivo ho deciso di agire attraverso un richiamo formale. L'assessore deve garantire il normale svolgimento dell'attività legislativa”.

Un richiamo, quello di Ardizzone, che a tanti ha ricordato la prima bacchettata all'assessore al Turismo, giunta addirittura nel giorno dell'insediamento dell'Assemblea, quando il presidente richiamò Battiato al rispetto anche “formale” dell'Ars. “Di prassi durante l'Aula va indossata la cravatta – disse Ardizzone – e anche l'assessore dovrà adeguarsi”. Ma il presidente dell'Ars oggi precisa: “Niente di personale nei confronti di Battiato, che stimo moltissimo come cantautore e artista. Credo di aver comprato anche qualche suo cd. E in passato ha fatto innamorare tanti di noi. Ma devo ammettere – aggiunge – che lo stimo un po' di meno come assessore”.

E il motivo è sempre e solo quello. E dalle parole di Ardizzone si coglie anche un pizzico di dispiacere. “Ho dovuto rendere pubblica la questione – ha spiegato infatti – dopo le diverse segnalazioni giunte dalle Commissioni parlamentari, dove l'assessore non s'è mai recato. L'ultima segnalazione, quella del presidente della quarta commissione Giampiero Trizzino. Non si può andare avanti così”.

Anche perché, si affretta a precisare Ardizzone, quello di Battiato è un comportamento del tutto isolato all'interno della giunta. "La maggior parte degli assessori – ha detto infatti - partecipa attivamente in l'aula e nelle commissioni, qualcuno partecipa un po' meno. Per esempio, Bartolotta, Cartabellotta, Valenti, Lo Bello, e tanti altri, sono sempre presenti, lavorano tanto. Anche se – aggiunge – bisognerà fissare delle regole anche sulle presenze all'Ars degli assessori: bisognerà fissare degli orari chiari. Bisogna, insomma, organizzarsi”.

Ad aver fatto “sbottare” Ardizzone, uno dei primi ed evidenti esempi delle conseguenze legate alla scarsa presenza in Sicilia del cantautore. Una questione sollevata già da Live Sicilia diverse volte nelle scorse settimane. "Ho ricevuto – ha raccontato oggi Ardizzone - una lettera dalla commissione parlamentare, mi é stato segnalato formalmente che il Dpef è stato approvato senza poter affrontare la parte relativa ai porti turistici, proprio per l'assenza dell'assessore al Turismo. Questa vicenda l'avrei tenuta riservata - ha concluso - ma dopo diverse segnalazione formali, non ho potuto fare altrimenti". Adesso, la palla passa al Presidente della Regione: “Scriverò – ha annunciato Ardizzone - al presidente Rosario Crocetta, gli chiederò di intervenire per garantire la presenza di tutti i componenti della giunta ai lavori parlamentari". E per il governatore non sarà un problema da poco. Da sabato, infatti, Franco Battiato è impegnato nel suo tour “Apriti sesamo”, partito da Bergamo: la prima di oltre 40 tappe in Italia e all'estero. Mai in Sicilia. “Non è un problema che mi riguarda – taglia corto Ardizzone – è giunto il momento, per Battiato, di fare l'assessore”.