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EDILIZIA PRIVATA, L'ASSESSORE BAZZI

"Nessuno ce l'ha con Di Peri
Vogliamo solo fare chiarezza"


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L'assessore al Territorio, Agata Bazzi, prova a gettare acqua sul fuoco: "Non voglio la testa di nessuno e non ce l'abbiamo con Di Peri, le cui prese di posizione però sollevano polveroni. Vogliamo solo chiarezza". (foto P. Ponente)

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PALERMO - “Io non voglio la testa di nessuno, neanche di Di Peri, è lui che ha cominciato a prendere posizioni sollevando un polverone”. L’assessore al Territorio, Agata Bazzi, prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche scaturite intorno all’Edilizia privata e alla commissione di inchiesta istituita dal Segretario generale. Una commissione che avrà il compito di rilevare eventuali irregolarità circa fideiussioni e rate degli oneri di urbanizzazione e un’eccessiva superficialità nei controlli.

Ma la polemica non accenna a placarsi, con un botta e risposta continuo. “Io mi attengo alle carte – continua l’assessore – e qui nessuno ce l’ha con Di Peri, si sta solo cercando di far luce su eventuali somme che il Comune non percepisce e che sono soldi dei cittadini”. E sulla telefonata del dirigente allo Sviluppo organizzativo, Sergio Pollicita, che avrebbe chiamato nei giorni scorsi Di Peri informandolo della volontà dell’amministrazione di rimuoverlo, aggiunge: “Non mi risulta ci sia stata alcuna telefonata, e se c’è stata non so a che titolo e perché”.

Durante le audizioni della commissione consiliare, però, sarebbe emersa l’estraneità di Di Peri ai rilievi contestati, visto che risalirebbero a prima del suo insediamento e farebbero capo a un settore non di sua diretta competenza. Inoltre, a far discutere è un’interpretazione della legge: la normativa, infatti, non prevede fideiussioni sui condoni, la cui assenza è invece imputata agli uffici.

“La legge non è esplicita al riguardo – ribatte l’assessore – ma è chiaro che parliamo sempre di una concessione e, diritto amministrativo alla mano, si evince che serve la fideiussione”. Un’interpretazione che però non convincerebbe gli uffici, che invece si attengono a una interpretazione letterale della norma e da questa differenza di vedute, tra burocrati e assessore, potrebbe essere scoppiato il caso. Ma alcune voci vogliono che all’origine dello scontro ci sia, invece, l’opposizione di Di Peri alla proroga di una posizione organizzativa, ovvero un incarico da vice-dirigente a un architetto, che avrebbe creato dei malumori.

L’assessore, comunque, conferma la rotazione del personale: “Questa è una competenza dei dirigenti – dice la Bazzi – visto che le rotazioni avvengono all’interno dello stesso settore. E presto manderemo i cento tecnici della legge 26 sparsi per l’amministrazione, ma prima dobbiamo predisporre le attrezzature necessarie a farli lavorare”.