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Stupore tra i dirigenti

"Ci spostano dall'assessorato?"
Lo stupore dei dipendenti


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La reazione dei dirigenti: "Non siamo stati avvisati, l'abbiamo scoperto sul vostro sito. E' sgradevole che accada dopo i provvedimenti sulla Formazione. Ci fanno passare tutti per delinquenti".

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assessorato ambiente, crocetta, rotazione
Sergio Lucia, dirigente ufficio legale e contenzioso
PALERMO- Dopo la maxi-rotazione che ha coinvolto l'assessorato alla Formazione professionale con lo spostamento di cinquantatrè funzionari e sette dirigenti verso altri dipartimenti, il presidente Rosario Crocetta ha messo a segno un altro "colpo". Durante la conferenza stampa a cui ha preso parte il governatore siciliano, questa mattina, è stato disposto un ulteriore maxi trasferimento. Questa volta, il provvedimento di Crocetta, colpisce una novantina tra dirigenti e funzionari dell'assessorato all'Ambiente e Territorio, dove la giunta ha scoperto migliaia di pratiche e autorizzazioni bloccate da tempo con "ritardi inspiegabili".

Il processo di rotazione riguarda sette dirigenti su undici e un'ottantina di funzionari. Già noti, inoltre, i nomi dei dirigenti coinvolti nel trasferimento tra cui Maniscalco, Zuccarello, Pendino, Scalia, Di Lorenzo, Anzà e Lucia. A rimanere nelle loro funzioni e prendere ad interim i posti vacanti saranno, invece, Colaianni, Sanzone, Chinnici e Di Mattino. I dipendenti regionali, però, sembrano cadere dalle nuvole. All'arrivo di Livesicilia nelle stanze dell'assessorato all'Ambiente e Territorio, infatti, i dipendenti coinvolti nel provvedimento non erano ancora stati informati. A dare loro la notizia sono stati gli organi di informazione. “Ho appreso pochi minuti fa dal sito Livesicilia la notizia del mio trasferimento altrove, non ero stato informato in alcun modo dell'esistenza di un percorso amministrativo di questo tipo e ne resto quindi molto sorpreso – ha affermato Giandomenico Maniscalco, dirigente dell'area coordinamento e programmazione, interessato dal provvedimento deciso dalla giunta targata Crocetta –. Perchè io possa essere trasferito da un dipartimento ad un altro occorre che vi sia un procedimento che deve tenere conto della legge sui contratti. Per quanto mi riguarda, ho sottoscritto un contratto con il mio dirigente generale con una scadenza lunga nel tempo. Quindi attendo di conoscere la natura e le cause del provvedimento che mi riguarda, senza una dichiarazione scritta del mio dirigente le parole del presidente Crocetta non mi toccano il alcun modo".

L'attenzione si è poi spostata sui criteri e sulle motivazioni del trasferimento espresse da Rosario Crocetta durante la conferenza stampa. “E' vero che vi sono pratiche inevase ma queste pratiche non sono di competenza dei dirigenti interessati dal processo di rotazione, eccetto il dottor Zuccarello – ha continuato Giandomenico Maniscalco -. Il motivo della mancata lavorazione delle pratiche dal 2 gennaio è la diretta conseguenza del mancato rinnovo dei contratti dei ventuno esperti che in questi anni hanno permesso all'amministrazione di poter approvare i procedimenti di Via e di Vas. Lo spostamento aggrava ancora di più il problema e non risolve assolutamente il cumulo di pratiche arretrate".

E ancora Maniscalco: “Che questo provvedimento sia accaduto temporalmente, per pura coincidenza o no, all'indomani dello scandalo della Formazione è una cosa sgradevolissima. E' giusto che la rotazione dei dipendenti sia prevista dalla legge e sia attuata ma in questi tempi e in questi modi l'opinione pubblica ci accorpa allo scandalo e ci addita come delinquenti”.

Conclude Sergio Lucia, dirigente dell'ufficio legale: "Anche io non ne sapevo niente. L'ho appreso con una telefonata...".