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NEL RAGUSANO

La truffatrice colpisce ancora
Dopo la suora ci casca il parroco


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Carabinieri di fronte alla chiesa madre di Chiaramonte Gulfi

Sale a due il numero delle persone raggiate a Chiaramonte Gulfi da una pregiudicata catanese che sceglie dei religiosi come vittime. Ha chiesto dei soldi in prestito e non li ha più restituiti. Altre denunce in arrivo.

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CHIARAMIONTE GULFI (Ragusa) - La truffatrice seriale colpisce ancora. Dopo la suora c'è cascato il parroco.

Il 15 dicembre scorso una signora bionda, poco più che quarantenne, si presenta al monastero di Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano. Chiede di parlare con una sorella e riesce a spillarle 500 euro con la promessa di restituirli. Fin qui quello già scoperto. Ora viene fuori che, uscita dal monastero, la donna, una pregiudicata catanese, ha fatto visita ad una chiesa. Stessa dinamica, solo che stavolta la “vittima” del raggiro è un prete a cui racconta di essere stata fermata e multa perché la sua macchina era senza assicurazione. Tira e molla e appelli alla carità di Cristo: la donna riesce a ottenere un prestito di cento euro. E lascia pure un biglietto con il suo numero di telefono a garanzia della sua correttezza e della restituzione del denaro.

Il parroco, dopo aver appreso da giornali e telegiornali locali della truffa alla suora, ha denunciato di esserci cascato pure ai militari guidati dal maresciallo Alberto Bruno. E così la truffatrice è stata di nuovo deferita in stato di libertà alla procura della Repubblica di Ragusa.

E non è finita. La nuova sorpresa è arrivata dalla telefonata di una signora bolognese. È lei l'intestataria del numero di cellulare lasciato a garanzia dalla pregiudicata. Ha raccontato ai carabinieri di essere stata contattata da un prete, un altro, che le chiedeva con insistenza la restituzione di una somma di denaro. Scontato, dunque, che il numero delle persone finite nella rete della truffatrice sia destinato a crescere.