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Mafia e Regione

Cas, niente appalto alla Ventura
E nel mirino c'è un'altra società


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Dopo l'annuncio di qualche giorno fa, il Consorzio ha annullato l'assegnazione all'azienda oggetto di una informativa antimafia. Nel frattempo, è stato avviato il procedimento di revoca per la Eurotel srl, vincitrice di un appalto da cinque milioni per la manutenzione dei caselli e destinataria di una informativa "atipica".

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appalti, cas, mafia, Politica
PALERMO - Era una delle “bombe” confezionate in una (in effetti scoppiettante) conferenza stampa. Ma dal pirotecnico annuncio, il presidente Crocetta è passato subito ai fatti. Il Consorzio autostrade siciliane ha infatti deliberato la revoca dell'appalto alla Ventura spa, azienda messinese nell'occhio del ciclone dopo l'esclusione dall'Expo 2015 di Milano e le dichiarazioni plumbee del presidente della Regione Rosario Crocetta. E non è finita qui. Proprio in giornata, il governo ha avviato il procedimento di revoca per un'altra ditta che lavora sempre col Consorzio: si tratta della Eurotel srl.

Il Cas, ricevuta l'indicazione dell'esecutivo, come detto ha revocato l'appalto alla Ventura per la manutenzione, la vigilanza e gli interventi di sicurezza su tutte le tratte di propria competenza nella Regione. Al posto della Ventura spa il Consorzio ha assegnato con procedura d'urgenza i suoi compiti a tre aziende locali per una durata provvisoria di novanta giorni. L'appalto, come detto, era stato indicato dal governatore come simbolo di spreco e privilegio. Ma non solo. Di mezzo c'è anche (e soprattutto) il sospetto dei rapporti tra l'impresa e Cosa nostra. La revoca infatti è giunta perché l'azienda, già gravata da una informativa antimafia “atipica” (che lascia alla discrezionalità della pubblica amministrazione, insomma, il compito di revocare o meno il provvedimento), s'è vista tramutare questa informativa in una “interdittiva”. Un provvedimento giunto dopo la partecipazione della ditta alle gare per l'Expo 2015, ed emesso, appunto, dal Prefetto di Milano. L'impresa che ha sede a Furnari avrebbe avuto presunti contatti con la criminalità organizzata, in particolare con la mafia barcellonese.

Eppure, come rivelato dallo stesso Crocetta in conferenza stampa, nonostante la decisione del Prefetto milanese, il Cas aveva provveduto ad assegnare alla ditta di Furnari “un altro appalto da nove milioni per diciotto mesi di sorveglianza”. A distanza di pochi giorni i tre commissari del Cas hanno quindi disposto la revoca immediata degli appalti. Ma, come detto, l'azione del governo non si ferma qui. È notizia di oggi, infatti, dell'avvio della procedura di revoca dell'appalto per un'altra società che lavora col consorzio. La ditta in questione è la “Eurotel srl” di Agrigento. Questa impresa ha vinto una gara per la gestione dei “Servizi di manutenzione globale degli impianti di esazione delle Autostrade Messina-Catania A18 e Messina-Palermo A20 per un triennio”. Insomma, per tre anni l'azienda, che s'è vista assegnare l'appalto nel settembre scorso, si sarebbe dovuta occupare della manutenzione dei caselli autostradali. Il costo per le casse pubbliche? Oltre cinque milioni di euro. Per l'esattezza 5.333.403,84 euro. “Abbiamo avviato – conferma Stefano Polizzotto, capo della segreteria tecnica del presidente Crocetta – il procedimento di revoca, così come deciso da una delibera di giunta, che interpreta la norma in maniera più restrittiva”. Insomma, niente sconti.