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ORLANDO: "PROIETTATI AL 2019"

Turismo, arriva l'Authority
per un settore in crisi


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Il sindaco Orlando presenta i componenti della nuova Authority per il turismo che si occuperò di rivitalizzare un settore in forte crisi, come dimostrano i numeri dell'Osservatorio per le isole europee.

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PALERMO - E’ allarme turismo a Palermo, dove il Comune prova a correre ai ripari grazie a una Authoruty di esperti nel settore che avrà il compito di coadiuvare l’amministrazione e individuare le soluzioni adeguate. I numeri elaborati dall’Osservatorio per le isole europee dipingono un quadro a tinte assai fosche: nel corso di tutto l’anno, la media di occupazione dei letti in alberghi e strutture ricettive è di appena il 32 per cento, con quasi un milione di turisti che arrivano sulle navi da crociera ma che stanno per pochissime ore, mentre la metà preferisce restare a bordo.

Non solo, ma il capoluogo siciliano segna i propri picchi di presenze turistiche in primavera e autunno, più che in estate, a dimostrazione che le coste, il mare o le programmazioni culturali hanno uno scarsissimo appeal. “Noi non dobbiamo più pensare al turista – ha detto il sindaco Leoluca Orlando nel corso della conferenza stampa insieme all’assessore Francesco Giambrone – ma al turismo, visto che ormai ad incidere è l’economicità della vacanza. Per questo abbiamo creato una Authotiry che non si sostituirà alle categorie produttive che saranno coinvolte, ma sarà una conferenza dei servizi permanente”.

A comporre l’Authority, la prima ad essersi insediata mentre quella per lo sport e il sociale sono in via di definizione, saranno Salvatore Piscopo, Giovanni Ruggieri, Dario Ferrante e Nicolò Farruggio, tutti a titolo gratuito. “Non abbiamo neanche una cartina turistica della città e nemmeno esiste un sistema integrato dell’offerta turistica e culturale – ha detto Giambrone - manca, infatti, un sistema integrato dei Musei della città. Tutti hanno orari diversi, giornate di apertura al pubblico differenti e non esiste la possibilità di una bigliettazione unica. La prima iniziativa dell’Authority sarà la realizzazione di una agenda del turista nella quale sarà indicata la programmazione di tutti gli eventi importanti di Palermo”. Uno dei primi obiettivi sarà quello di costituire un’unica rete museale che comprenda anche quelli dell’Università, della Curia e della Provincia, oltre a quelli regionali.

Il Comune, intanto, si occuperà di studiare anche forme di accoglienza per i turisti che arrivano a Palermo per aereo, nave o treno e da domani predisporrà un servizio curato dalla Polizia municipale per regolare il traffico in concomitanza con l’arrivo delle navi da crociera. “Inoltre – ha continuato Giambrone – mostriamo per la prima volta il logo di Palermo 2019 capitale della cultura che campeggierà su tutte le nostre iniziative, compresa questa. Abbiamo costituito anche un tavolo tecnico permanente fra tutti gli uffici comunali interessati al turismo, ovvero Cultura, Mobilità, Territorio, Attività Produttive, Centro Storico, Amia, Amg e Polizia Municipale”.

Nel 2011 i turisti arrivati a Palermo sono stati poco meno di 600mila, di cui il 55 per cento italiani, per un totale di 1,3 milioni di pernottamenti con una media di 2,3 giorni di permanenza. Presenze aumentate rispetto al passato ma comunque basse in rapporto alle capacità delle strutture presenti nel capoluogo: 288 esercizi (di cui 93 alberghi per la maggior parte a tre stelle) per 5.407 camere e 11.514 posti letto. Un turismo che incide quasi impercettibilmente sull’economia di una città che invece dovrebbe farne uno dei suoi punti di forza.