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TORINO

Arrestato il presunto
assalitore di Musy


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Si chiama Francesco Furchì l'uomo fermato con l'accusa di tentato omicidio ai danni dell'avvocato Alberto Musy. Alle comunali del 2011 si era presentato a sostegno del politico ferito nel marzo 2012, e da allora rimasto in stato di coma profondo.

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TORINO - Fermato nella notte a Milano il presunto attentatore dell'avvocato Alberto Musy, esponente dell'Udc, ferito il 21 marzo del 2012 con sei colpi di pistola calibro 38 ed ancora oggi in stato di coma profondo. Si chiama Franesco Furchì, ha 50 anni ed è nato a Ricadi (Vibo Valentia), nelle ultime elezioni comunali a Torino era candidato nella lista 'Alleanza per la città' che sosteneva la candidatura a sindaco dello stesso Musy.

L'uomo, fermato con l’accusa di tentato omicidio, avrebbe covato nei confronti di Musy un forte risentimento per una questione legata a lavoro e affari. Le indagini sono partite dall’esame delle celle telefoniche, incrociando nomi e numeri telefonici di tutti i cellulari presenti quella mattina nelle vicinanze del luogo dell’attentato. Il fermo è avvenuto a seguito di un interrogatorio durato diverse ore.

Il giorno dell'agguato uno sconosciuto venne ripreso dalle telecamere con un casco integrale bianco da motociclista sul capo e un soprabito scuro, si presentò al portone della palazzina in cui Musy abitava con la moglie e le sue 4 figlie. Non appena l'avvocato rientrò, dopo aver accompagnato le bambine a scuola, il sicario gli si avvicinò scambiando qualche parola e dopo un inseguimento nel cortile della palazzina gli sparò.