Live Sicilia

La campagna di Livesicilia

Ars ferma, la parola ai lettori:
"Onorevoli, rinunciate ai soldi"


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Nei commenti all'articolo che lancia ai deputati la proposta di resituire parte dello stipendio del mese di febbraio, in cui l'Ars sarà ferma per la campagna elettorale, i lettori si dicono d'accordo. E incalzano i deputati. Interviene anche il dirigente di Idv Pippo Russo (nella foto): "Non è etico fermarsi per 20 giorni"

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PALERMO- Le opinioni dei lettori di Live Sicilia in merito all'annunciata chiusura delle attività dell'Assemblea regionale siciliana per la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche del 2013, sono chiare: gli onorevoli dovrebbero quanto meno rinunciare alla loro indennità durante queste tre settimane di inattività.

“Non solo concordo con la vostra proposta, ma mi chiedo e chiedo con quale senso etico, e motivazione giuridica, l'Ars chiude per 20 giorni per consentire ai deputati regionali di fare campagna elettorale. Sono stati eletti, e sono pagati profumatamente, per fare le leggi e tutto ciò che è previsto dalle leggi in vigore per la carica rivestita” - scrive Pippo Russo, Segretario provinciale Idv di Palermo, commentando l'articolo che ha lanciato la campagna #arspettativa con cui Live Sicilia chiede ai deputati di restituire parte dello stipendio di febbraio.

“Chi non lavora non va pagato. Onorevoli deputati dateci prova della vostra onorabilità e rinunciate a ciò che non vi è dovuto”, commenta Rosa-. “E noi cittadini paghiamo per questa inattività. Perchè non gli si blocca lo stipendio?”, aggiunge l'utente Tzorvas . Le prossime elezioni politiche hanno fatto optare l'Ars per un blocco delle attività che scatterà dal 7 fino alla fine di febbraio. Intanto, l'Assemblea è ancora impegnata nella discussione per l'approvazione del Documento di Programmazione economica. Ai lettori di Livesicilia, l'idea di pagare la “vacanza” dei deputati non va giù. “Sarebbe più che giusto, e non sarebbe male divulgare ancor di piu' questa notizia affinchè i Sig. On.li non percepiscano immeritatamente denaro pubblico”, commenta Ettore. “Il vero problema sta nel fatto che è marcio il sistema e quindi anche in questo caso assistiamo a cose inverosimili. Io non darei tutta la colpa ai parlamentari perchè si trovano in questo sistema e ovviamente ci stanno anche bene. Bisognerebbe cambiare in maniera chiara tutto il sistema e rendere il ruolo di parlamentare più produttivo e magari meno costoso alle casse della Regione”, scrive Francesco.

"Veramente non ci eravamo accorti che erano ancora in servizio", ci scherza su Siciliana. Ma forse, il più sintetico ed efficace commento lo firma Salvatore, che sull'ipotesi che i deputati regionali restituiscano almeno parte dello stipendio di febbraio commenta con un laconico: "E chi sunnu fissa?".