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caos a PALERMO

Gesip, salta il tavolo tecnico
Operaio ferito a piazza Indipendenza


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Proteste degli operai Gesip in piazza Indipendenza

Salta il vertice fra il Comune e la Regione sulla Cig. Momenti di tensione con alcuni scontri tra operai e forze dell'ordine in piazza Indipendenza, il bilancio è di un ferito (nella foto) e un fermo della polizia.  Dal vertice in prefettura tra Postiglione e Orlando è emerso che il ministero del Lavoro ha autorizzato la Cig alle aziende come Gesip.


PALERMO - Ennesima giornata ad alta tensione a Palermo, nel segno della Gesip, fatta di cariche delle forze dell'ordine, assedio ai palazzi istituzionali e vertici convocati d'urgenza per riportare la calma in strada ed evitare proteste incontrollate.

Questa mattina, infatti, si sarebbe dovuto tenere un nuovo incontro tra Regione e parti sociali e sindacali firmatari dell'ultimo accordo di programma quadro sulla Cig: l'ennesimo tentativo, da parte del governatore Rosario Crocetta, di strappare una deroga per la Gesip e poter attuare, così, il piano presentato dal comune di Palermo che prevede una cassa integrazione “anomala”, con i dipendenti che tornerebbero in servizio dal 2 maggio e a cui verrebbero assicurati anche contributi previdenziali e assegni familiari.

Ma, come detto, la deroga può essere concessa solo con l'accordo tra Regione e parti sociali, senza atti di forza unilaterali, sulla scia di quanto successo lo scorso dicembre, come ha confermato lo stesso governatore. E così tutto è rinviato a lunedì, alla luce anche del vertice pomeridiano tenutosi alla Prefettura alla presenza del sindaco Orlando e dell'assessore regionale Bonafede.

Il Prefetto Postiglione ha infatti interpellato il ministero del Lavoro per chiedere lumi sull'obiezione che Palazzo d'Orleans e le parti sociali hanno sin qui sollevato al Comune, ovvero che la Cig non sarebbe concedibile a una società a capitale pubblico. Ma, hanno puntualizzato da Roma, visto che si tratta di cassa integrazione in deroga, nulla osta.

Orlando però ha pensato anche ad alzare il tiro: “Qualcuno ha continuato a prendere in giro i lavoratori per coprire le responsabilità, che saranno accertate e vagliate dalle autorità competenti, legate ad un utilizzo improprio della cassa integrazione in Sicilia negli ultimi anni”. Una frase sibillina che però si può comprendere alla luce dell'incontro avvenuto stamane in Procura tra il sindaco e Francesco Messineo: bocche cucite sul contenuto della conversazione, ma alcune voci parlano di un dossier di sette pagine consegnato agli inquirenti su come nel passato recente si sono gestiti gli ammortizzatori nell'Isola. Un'accusa che non è nuova per il Professore, che più volte ha insinuato dubbi sulla regolarità di quanto fatto a Palazzo d'Orleans.

E tra un comunicato e una dichiarazione, intervallatati dalle note dei sindacati che hanno puntato il dito anche contro piazza Pretoria, in strada si consumava la rabbiosa protesta dei dipendenti Gesip che prima hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine, e poi si sono diretti in centro vandalizzando alcune recinzioni e accingendo d'assedio il Palazzo di Città, con tanto di impiegati bloccati all'interno.

“Non è assolutamente pensabile – ha tuonato Orlando - che delle manifestazioni per il diritto al lavoro si trasformino in tentativi ignobili di bloccare l'accesso agli ospedali o in guerriglia che danneggia cantieri aperti in città. Per questo ho chiesto che le Forze dell'Ordine procedano con tutti i mezzi in loro possesso alla identificazione dei singoli colpevoli dei gravi fatti di oggi, affinché l'amministrazione comunale possa verificare se gli eventuali reati commessi sono compatibili con la possibilità di svolgere attività lavorativa per il Comune in futuro".

LE REAZIONI

“Dopo mesi di attacchi strumentali, faziosi e populisti – dice Salvo Barone di Asia - oggi grazie all'intervento del Prefetto viene ufficializzata l'inesistenza delle piu' volte sbandierate leggi nazionali ed europee che vietano la concessione della Cigd alle societa' pubbliche. Come risaputo adesso la palla e' in mano alla Regione. E' bene sottolineare che la stessa Regione puo' determinarsi anche autonomamente senza obbligatoriamente convocare tavoli con le parti sociali. Riceviamo tra l'altro copia della convocazione dell'incontro in questione con oggetto "incontro vertenza Gesip": peccato che la composizione del tavolo sia stata inspiegabilmente dimezzata, solo 11 su 21.

Paradossalmente quasi tutti gli attori convocati al tavolo del prossimo lunedì sono gli stessi che il 16 ottobre scorso, alla vigilia delle elezioni regionali, hanno escluso Gesip dagli ammortizzatori in deroga. Ancora piu' sconcertante non leggere tra i convocati la Ugl, che sin dal primo incontro per gli ammortizzatori 2013 ha registrato la propria contrarieta' per la palese esclusione di una diversa e numerosa platea di lavoratori, ivi compresi i dipendenti Gesip. Probabilmente chi si oppone al sistema manifestando democraticamente il proprio disappunto, deve essere fatto fuori. Ma qualcuno forse dimentica che le bugie hanno le gambe corte e che prima o poi la verita' viene sempre a galla”.

“Il sindaco sappia – dice uno dei lavoratori, Giuseppe Milazzo – che chi oggi ha protestato ha lavorato per anni per il Comune e non è un delinquente. Chi sta a casa è perché ha il doppio lavoro e dovrebbero essere loro a essere cacciati, si facciano i controlli e si scopriranno amici di politici e raccomandati. Senza di loro saremmo molti di meno e non avremmo problemi economici”.

"Oltre a indicare le soluzioni per i lavoratori della Gesip si dica responsabilmente da dove si prenderanno le risorse necessarie ; lo faccia innanzitutto il ministro Fornero che, a fronte di una crisi da 200 milioni in un anno, nel 2012 ha assegnato alla Sicilia 65 milioni e per il 2013 appena 21 milioni": lo sostiene la Cgil Sicilia. La Cgil aggiunge che "la rabbia dei lavoratori Gesip esplosa in piazza questa mattina è una spia rossa accesa che segnala una situazione difficilissima e una tensione diffusa in tutta la Sicilia, come dimostrano le manifestazioni di oggi a Catania , dei giorni scorsi a Palermo e Siracusa e quella in programma a Caltanissetta, dei lavoratori esclusi per mancanza di risorse dall'accordo sugli ammortizzatori in deroga per 2013". Per la Cgil, "di fronte a tutto ciò è necessario che tutti i protagonisti istituzionali abbiano senso di responsabilità". Responsabilità che, "per quanto riguarda il ministero- sostiene la Cgil- significa non solo dare via libera ma anche finanziare. Anche la regione- aggiunge la nota della Cgil- faccia la sua parte: non si capisce come abbia fatto l' impossibile nel 2012 per trovare le risorse necessarie, mentre ora si rischia la macelleria sociale".Quanto al Comune di Palermo, per la Cgil "c'e' un atteggiamento singolare e un palese tentativo di scaricare sulla collettività costi dovuti alla mancanza di un piano di riordino delle partecipate" .

“Preg.mo Presidente Crocetta, proclamare sulla stampa che saranno le parti sociali a decidere se approvare o no la Cig, e poi convocare solo metà degli aventi diritto, sembra davvero una spericolata manovra da Kgb – si legge in una nota dell’Ugl firmata dal segretario Giuseppe Monaco - le 11 sigle convocate rappresentano solo le parti consenzienti all’esclusione della Gesip dall’accesso agli ammortizzatori sociali che già al tavolo del 12 marzo si erano pronunciate. Le altre parti (circa 10) tra cui l’UGL non sono state convocate. Se la sua personale battaglia contro il sindaco di Palermo e contro la Gesip la deve vincere così, con le carte truccate, non oso pensare il triste destino di quest’isola. Le ricordo che l’Ugl è firmataria di Ccnl della categoria (Igiene ambientale), e che la disciplina da cui promana la convocazione delle parti aventi titolo a definire i percorsi della Cig, anche di quella in deroga, promana dalla 223/91. Non è con questi “trucchetti” o con le assenze strategiche ai tavoli della Fornero che aiuterà i siciliani, ma con la chiarezza, qualunque essa sia che Ella invece nega al Nostro sindacato come ai lavoratori della Gesip. Auspichiamo che riveda prima di lunedì questa irragionevole esclusione che ci vedrà costretti a rendere illegittima tale convocazione avvenuta in dispregio di ogni forma di legalità”.

LA DIRETTA DI OGGI

16.45 "Dopo la lettera con cui il ministero del Lavoro ha comunicato al prefetto di Palermo che non esistono motivi giuridicamente validi per escludere i lavoratori ex Gesip dalla cassa integrazione in deroga, è ormai chiaro e certificato quello che sostengo da mesi: qualcuno ha continuato a prendere in giro i lavoratori per coprire le responsabilità, che saranno accertate e vagliate dalle autorità competenti, legate ad un utilizzo improprio della cassa integrazione in Sicilia negli ultimi anni". E' questa la denuncia di Leoluca Orlando che ha oggi preso visione della nota con cui il segretario generale del ministero del Lavoro ha fornito chiare ed inequivocabili informazioni di carattere tecnico-giuridico al Prefetto di Palermo sulla vicenda Gesip e sulla possibilità che la stessa sia ammessa agli ammortizzatori sociali. "A questo punto e ancor di più si conferma non solo la bontà ma anche la percorribilità giuridica del Piano che il Comune ha elaborato ad inizio febbraio e che tutti i sindacati aziendali hanno sottoscritto con un atto formale e giuridicamente vincolante. Quella è e rimane, senza tentennamenti e senza indugi, la linea del comune di Palermo, fermo restando che se qualcuno proponesse altre soluzioni migliorative per i lavoratori e per la resa dei servizi alla città, noi saremmo pronti a discuterne purché questo avvenga con modalità formali e giuridicamente vincolanti. Qualora altri soggetti, con argomenti giuridici pretestuosi e palesemente falsi, decidessero di escludere la Gesip dalla Cig, si assumeranno fino in fondo la responsaiblità di questa scelta nonché delle sue conseguenze per 1.805 lavoratori e per la città di Palermo". Il sindaco di Palermo però pur esprimendo "comprensione per i motivi che hanno portato dei lavoratori all'esasperazione", afferma che "non è assolutamente pensabile che delle manifestazioni per il diritto al lavoro si trasformino in tentativi ignobili di bloccare l'accesso agli ospedali o in guerriglia che danneggia cantieri aperti in città". "Per questo - afferma Orlando - ho chiesto che le forze dell'ordine procedano con tutti i mezzi in loro possesso alla identificazione dei singoli colpevoli dei gravi fatti di oggi affinché l'amministrazione comunale possa verificare se gli eventuali reati commessi sono compatibili con la possibilità di svolgere attività lavorativa per il Comune in futuro".

16.05 "Per fare chiarezza sul tema della Gesip ho chiesto con una nota al ministero del Lavoro se fosse possibile concedere una qualsiasi delle tipologie di cassa integrazione previste dalla legge agli operai della Gesip. Gli uffici del ministero mi hanno formalmente comunicato che alla società Gesip, nonostante non sia destinataria della disciplina sulla Cig prevista dalla legge 223 del 1991, può essere concessa la cassa integrazione straordinaria in deroga". Lo dice il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, parlando della vertenza che riguarda 1.800 dipendenti della società in liquidazione, partecipata dal comune di Palermo. Il prefetto, questa mattina, ha anche incontrato l'assessore regionale alle Politiche sociali, famiglia e lavoro, Ester Bonafede. "La competenza spetta alla Regione, non essendo la Gesip una società pluri-localizzata sul territorio nazionale - aggiunge Postiglione - Sgomberato, dunque, il campo da dubbi di legge, adesso spetta a palazzo d'Orleans che per lunedì ha convocato un tavolo sulla vertenza". Il nodo per concedere la cig in deroga ai 1.800 dipendenti della Gesip e dare l'ok al piano triennale predisposto dal Comune, dunque, riguarda le modifiche all'accordo di programma quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013, siglato nei giorni scorsi dalla Regione e dalle parti sociali (21 tra associazioni dei lavoratori e datoriali). L'accordo prevede l'esclusione dei dipendenti di società o enti a capitale pubblico dalla possibilità di accedere al paracadute sociale.

14:30 Il vertice tra il prefetto Postiglione e il sindaco Leoluca Orlando è in corso. La polizia municipale informa nel frattempo che il tratto di via Cavour, fra via Roma e via Crispi, è stata chiusa al traffico.

13:55 Gli operai si spostano in Prefettura dove al momento Umberto Postiglione ha convocato un vertice urgente con il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore regionale Bonafede. Aperto il traffico veicolare nei pressi della Ragioneria Generale.

13:49 I lavoratori radunati davanti a Palazzo delle Aquile gridano "buffoni, buffoni". A presidiare il Municipio ci sono agenti in assetto antisommossa e anche i vigili del Fuoco. All'interno del Municipio vi sono anche alcuni consiglieri e il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando.

13:37 Sale la tensione anche nella sede della Ragioneria Generale in via Roma dove si è diretto un altro gruppo di operai. Sul posto la polizia pronta a caricare.

13:08 Gli agenti in tenuta antisommossa hanno bloccato il tentativo di un gruppo di operai di fare irruzione all'interno del Comune.Nessuno può entrare o uscire dal palazzo e alcuni dipendenti sono bloccati all'interno. A quanto pare, gli operai avrebbero gettato benzina davanti il portone.

13:02 A subire i maggiori disagi dalle proteste Gesip sono gli automobilisti palermitani che si trovano imbottigliati lungo Corso Vittorio Emanuele. La polizia si è nel frattempo spostata a Palazzo delle Aquile dove potrebbero presentarsi altri scontri.

12:56 Secondo recenti indiscrezioni il prefetto Umberto Postiglione, in merito agli scontri avvenuti davanti la sede di Palazzo d'Orleans, avrebbe convocato per le 13 il sindaco Orlando, il suo vice Lapiana, l'assessore comunale Abbonato e quello regionale Bonafede.

12:48 La situazione in piazza Indipendenza sembra essere tornata alla normalità. Un gruppo di operai sembra si stia dirigendo lungo corso Vittorio Emanuele per raggiungere la sede del Comune a Palazzo delle Aquile.

12:21 Un ferito ed un fermo, questo il bilancio corretto dei primi scontri avvenuti difronte la sede di palazzo d'Orleans. Secondo una prima ricostruzione le forze dell'ordine avrebbero risposto a un lancio di sassi con dei fumogeni.

12:00 Scontri tra la polizia e gli operai dell'ex partecipata. Secondo le prime indiscrezioni ci sarebbero due feriti.

11:56 In piazza Indipendenza, nel frattempo, si trovano le forze dell’ordine in assetto antisommossa. Oltre agli operai Gesip si trovano a protestare anche gli ex Pip. I rappresentanti sindacali di quest'ultimi si trovano da ieri in un ufficio di Palazzo d’Orleans in cui hanno indetto lo sciopero della fame.

11:32  Sul vertice previsto per le ore 11 sulla Cig tra il presidente della Regione Rosario Crocetta, i sindacati confederali e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando vigono ancora molti dubbi. Non vi è infatti nessuna conferma su una convocazione ufficiale giunta al sindaco ne ai sindacati. Sembrerebbe che le convocazioni, infatti, siano arrivate presso le segreterie dei sindacati tardi rispetto al normale orario di apertura degli uffici.


PALERMO - Un gruppo di operai della Gesip sta bloccando il traffico in piazza Indipendenza a Palermo. A Palazzo D'Orleans, sede della presidenza della Regione, per questa mattina, è previsto un vertice sulla vertenza dei 1800 operai della Gesip, senza paga né lavoro dal primo gennaio. Secondo quanto riferisce la polizia municipale oltre ai dipendenti della società partecipata dal Comune in piazza ci sarebbero altri gruppi di lavoratori.