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Il caso dell'impianto radar usa

Nuove tensioni a Niscemi
Il comitato No Muos: "Tregua finita"


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Secondo gli attivisti due convogli statunitensi, scortati da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, avrebbero forzato il blocco. La polizia smentisce azioni di forza.

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NISCEMI (CALTANISSETTA) - Due convogli statunitensi scortati da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, questa mattina avrebbero forzato il blocco degli attivisti No Muos nei pressi del presidio contro l'installazione del sistema satellitare della Marina Usa. Lo ha reso noto il Comitato di Base Niscemi. "La tregua seguita agli accordi fatti prima delle elezioni - afferma il comitato - quindi è definitivamente saltata. Continuano sempre più pressanti le prove di forza del governo agonizzante contro cittadini che lottano per il rispetto del proprio territorio e della propria salute". "Si apre una voragine - conclude il Comitato - tra la volontà di un popolo che lotta per la sua autodeterminazione ed uno Stato padrone che non esita ad usare la violenza contro mamme giovani ed anziani mostrando il suo vero volto: servo dei potenti e violento con chi al contrario dovrebbe tutelare".

Ma il commissariato di polizia di Niscemi smentisce che ci siano state azioni di forza per fare transitare gli automezzi diretti alla base Usa di contrada Ulmo. Una trentina di agenti sarebbero stati schierati per fare "cordone" ed evitare il contatto con i dimostranti. Tranne qualche protesta verbale delle donne No Muos, non ci sono stati atti di intolleranza né dall'una né dall'altra parte. Durante questa fase, la polizia ha chiuso la strada al transito di ogni altro automezzo. Si poteva passare a piedi e con la possibilità di essere identificati dagli agenti in servizio. I comitati No Muos che in giornata sono diventati ancora più numerosi per l'arrivo di tanti attivisti da vari centri della Sicilia, si riuniranno questa sera a Niscemi in Piazza Municipio, per dare vita a una manifestazione di protesta.