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Divieto di balneazione
Trenta chilometri di costa off limits per i bagnanti


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Divieto di balneazione, trenta chilometri di costa off limits per i bagnanti

Dai porti ai lidi inagibili ecco l'elenco completo delle quarantuno spiagge nella provincia di Palermo dove sarà vietato fare il bagno. “Speriamo di permettere ai siciliani di usufruire anche di nuove spiagge dopo i controlli dei prossimi giorni”, dice l'assessore regionale al Territorio e ambiente Mariella Lo Bello.

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PALERMO – Sono trenta chilometri di coste a Palermo e provincia in cui non sarà possibile per turisti e residenti fare il bagno. A deciderlo un decreto assessoriale firmato da Lucia Borsellino e Mariella, rispettivamente titolari degli assessorati alla Salute ed al Territorio e ambiente. Il provvedimento arriva assieme alle date della stagione balneare, che prenderà il via il prossimo primo di aprile, per concludersi il 31 ottobre.

Intanto però inizia in questi giorni il campionamento delle acque, che potrebbe mutare il quadro delle spiagge in cui è possibile la balneazione e quelle in cui non è possibile. Sul litorale fra Cefalù e Trappeto il braccio di mare più ampio interdetto ai bagnanti è quello della zona industriale di Termini Imerese, ampio undici chilometri. Secondo per lunghezza quello che insiste per sette chilometri sulle coste del capoluogo palermitano, fra il porticciolo di Vergine Maria e quello di Sant'Erasmo, cui vanno aggiunti altri 3 chilometri e mezzo fino al porto della Bandita.

Nella riserva marina di Ustica c'è poco più di un chilometro in cui la balneazione è limitata, proprio perché la zona è vincolata. Discorso diverso per le zone portuali del Palermitano. Interdetta ai natanti le coste antistanti i porti di Trabia, Balestrate, Trappeto, Terrasini, Isola delle Femmine, Cefalù e Ustica, così come per il porticciolo di Sferracavallo e per quello di Mondello. Niente balneazione nemmeno a Carini fra il lungomare Cristoforo Colombo e la foce del torrente Ciachea per cinque chilometri e mezzo.

L'augurio dell'assessore regionale al Territorio Mariella Lo Bello è però quello di ampliare le spiagge balneabili: “Sapremo qualcosa in più nei prossimi giorni – afferma -, anche perché dobbiamo attendere i risultati del campionamento. Sicuramente però dove ci sono stati interventi di tutela demaniale la situazione è decisamente migliore. Pensiamo alla spiaggia dell'isola dei conigli di Lampedusa, eletta nelle scorse settimane la spiaggia più bella del mondo”.