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parla il titolare di uno dei locali coinvolti

"Gazebo, il Comune ci tuteli
per combattere la crisi"


Con una nota pubblicata su Facebook, il responsabile del Basquiat Cafè è intervenuto sulla questione gazebo.


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PALERMO - Con una nota pubblicata su Facebook, il responsabile del Basquiat Cafè, è intervenuto sulla questione gazebo. Ne riportiamo il contenuto integrale.

"Gentili Signori, sono il responsabile dell'attività di ristorazione "Basquiat Cafè" sita in Palermo. Notizia di questi giorni è l'invito da parte del Comune di dismettere i gazebo non conformi alla normativa comunale vigente. Trattandosi di un'attività osservante le normative, non sono qui per dire cosa è giusto o cosa è sbagliato. Non è mio compito. Vi scrivo per evidenziare cosa comporta il non avere a disposizione uno spazio all'aperto per la clientela. La situazione socio-economica è disastrosa. Nel momento in cui esistono delle attività, come la mia, che ancora riescono a resistere a tale situazione, lo Stato e in particolar modo il Comune della città di Palermo, dovrebbero preservarle e farne tesoro. Il non avere più il gazebo comporta la riduzione del personale. Un minor gettito nelle casse dello Stato e del Comune. Un forte disagio alla clientela, soprattutto quella affezionata. Un volume d'acquisto di prodotti dunque riduzione anche delle vendite dei fornitori. Un non poter far godere al turista una pausa all'aperto, in una città meravigliosa e abbandonata. Ma il vero dilemma è: per quale motivo tutto ciò? Forsae ci vogliono invitare ad essere abusivi? Forse ci vogliono dire che non son capaci a gestire la cosa pubblica? Forse la mentalità mafiosa è così forte che è meglio pensare a quelli come me anziché sistemare zone come Champagneria, Vucciria, Magione o Ballarò? Ma i tributi allo Stato vengono dal cittadino che paga o dall'abusivo che non ha neanche idea di cosa sia un misuratore fiscale? Forse è meglio chiudere bottega e andare via e investire in altri Paesi? E mi permetto di citare: 'Meditate gente, meditate'".