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pdl nel caos

Il "taglio" di Brunetta
"Pettegolezzi e falsità"


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Renato Brunetta

Il piano “lacrime e sangue” predisposto dal neo capogruppo Renato Brunetta per contenere le spese rischia di creare scompiglio all'interno del partito.

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ROMA - “Di vero c'è solo l'esigenza di dover tagliare circa il 65% del personale Pdl alla Camera, come previsto non solo dal risultato elettorale del partito ma anche dai tagli ai costi della politica tanto invocati dagli stessi quotidiani che oggi si dilettano a diffondere veleni e pettegolezzi”. Così una nota ufficiale del Pdl, affidata all’agenzia Ansa, replica ad un articolo pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” in cui si fa riferimento ad piano “lacrime e sangue” voluto dal neo capogruppo Renato Brunetta ha predisposto per contenere le spese.

Il taglio di 98 dipendenti ha provocato una rivolta all’interno del partito? “Pettegolizzi e falsità”, dicono dal partito. “Compito delicato - prosegue la nota - che il capogruppo, Renato Brunetta, si trova a svolgere con non poche difficoltà e con l'esigenza di agire nel migliore dei modi, nel rispetto della dignità delle persone. Proprio per questo, tutto sta avvenendo in modo serio, approfondito e - assicuriamo - rapido. La serietà impone riserbo fino al momento delle scelte definitive. E di questo riserbo stanno approfittando alcuni irresponsabili per diffondere notizie allarmanti, scandalistiche, ma destituite di fondamento”.