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La mozione di Leanza (Udc)

"La Regione sblocchi subito
i pagamenti ai fornitori"


Il deputato regionale ha presentato una mozione che impegnerebbe il governo regionale a erogare le spettanze alle aziende entro il termine previsto dalla legge.

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crocetta, leanza, regione
PALERMO - "Un enorme e ingiustificabile ritardo". Con queste parole il capogruppo dell'Udc all'Ars Lino Leanza ha sottolineato uno dei problemi che maggiormente assilla le imprese siciliane: i pagamenti della Pubblica amministrazione. Per questo motivo, il deputato regionale ha presentato una mozione che, qualora fosse approvata, impegnerebbe il governo regionale a erogare le spettanze alle aziende entro il termine previsto dalla legge: 60 giorni, oltre a tutti gli arretrati.

"Per ragioni varie - scrive Leanza - le pubbliche amministrazioni procedono al pagamento dei corrispettivi per le prestazioni ricevute con un enorme ed ingiustificabile ritardo: in una parola a fronte di una prestazione immediata il compenso arriva, in alcuni casi, a distanza di diversi anni. Un simile comportamento qualificherebbe un operatore privato quale “cattivo pagatore” che si ritroverebbe in breve tempo fuori dal mercato. A fronte della lentezza nei pagamenti di sua competenza, il settore pubblico risulta invece incredibilmente rapido ed efficiente nell’esigere l’immediato pagamento di tutti gli oneri fiscali e contributivi relativi alle attività delle imprese".

Insomma, la pubblica amministrazione è lentissima se deve pagare, e sveltissima quando deve incassare. Una situazione, spiega Leanza, che "sottopone il sistema delle imprese ad un drammatico “stress”, con le aziende costrette ad indebitarsi per adempiere alle forniture ed agli oneri connessi a fronte di un’enorme massa di crediti vantati, ma in pratica riscuotibili solo a distanza di anni (e sovente previa instaurazione di costosi contenziosi). In pratica, - aggiunge il deputato - centinaia di aziende sono già “morte di credito” e moltissime altre sono pressoché giunte in una condizione di crisi irreversibile proprio per effetto dell’allucinante ritardo dei committenti pubblici; la normativa in materia di pubbliche forniture, peraltro, impone alle imprese di dimostrare una posizione regolare in ambito fiscale e contributivo, requisito che diviene impossibile da soddisfare proprio per effetto del mancato incasso dei corrispettivi, ponendo così le aziende nell’impossibilità pratica di proseguire la propria attività".

Una situazione drammatica, aggravata ulteriormente dagli "effetti della terribile contingenza economica attuale e quelli, paradossali, dei rapidissimi ed esosi sistemi di esazione dei tributi (Equitalia). Alla crisi ed al fallimento delle aziende seguono, inevitabilmente, - spiega Leanza - disastrosi effetti sull’occupazione diretta ed indotta, determinando ormai una vera e propria emergenza sociale per gli imprenditori, i dipendenti e le loro famiglie".

Una condizione, tra l'altro, che si scontra anche con alcune normative recenti che impongono alle pubbliche amministrazioni di procedere ai pagamenti entro sessanta giorni. E adesso, anche le imprese, considerati questi ritardi e i contenziosi che ne derivano, spesso si rifiutano di fornire i propri beni alla Pubblica amministrazione stessa. Senza contare che gli stessi contenziosi, considerata la mole, rischierebbero di mandare la Regione in "default".

Da tutte queste considerazioni, scaturisce la mozione di Leanza che impegna il governo regionale "ad assumere, entro il termine tassativo di 30 giorni, tutti gli atti di competenza affinché la Regione e gli enti ad essa collegati diano piena e fattuale attuazione alle previsioni del D.Lgs. 192/2012, assicurando che il pagamento dei corrispettivi per prestazioni di beni e servizi avvenga ordinariamente entro il termine dei 60 giorni, evitando negative conseguenze per il sistema delle imprese ed i loro dipendenti e per le finanze regionali stesse. Ad assumere - si legge nella mozione - entro lo stesso termine tutte le opportune iniziative affinché vengano “sbloccati” i pagamenti arretrati dei fornitori, tramite apposita ricognizione e procedimenti accelerati di liquidazione-ordinazione-pagamento, anche procedendo ad apposite operazioni finanziarie per assicurare la provvista delle liquidità necessarie (emissione e collocamento di titoli o altri meccanismi idonei); ad assumere - conclude Leanza - ogni altra iniziativa utile ad assicurare che i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni avvengano con modalità celeri e trasparenti, con i conseguenti benefici per le imprese, l’occupazione e l’intero sistema economico".