Live Sicilia

LE reazioni

La replica degli enti:
"Abbiamo le carte in regola"


Dopo gli annunci delle revoche per una quarantina di enti di formazione in Sicilia, a parlare sono i diretti interessati. "Sottoposti a decine di verifiche, abbiamo sempre risposto puntualmente", fanno sapere dallo Ial Sicilia. Il presidente dell'Irfap invece sottolinea di aver saputo della vicenda solo "da fonti giornalistiche".

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PALERMO – Arrivano le prime reazioni degli enti di formazione dopo la conferenza stampa del presidente della Regione Rosario Crocetta e dell'assessore alla Formazione Nelli Scilabra. Il governatore ha infatti annunciato l'avvio delle procedure di revoca per ben quarantatré enti in tutta la Sicilia.

 Fra questi lo Ial Sicilia, che ha sedi a Trapani, Caltanissetta e Ragusa. “Apprendiamo con stupore che il presidente della Regione ha annunciato l’attivazione di un procedimento di revoca dell’accreditamento del nostro ente - commenta lo Ial -. La cosa ci lascia quanto meno stupefatti. E’ da mesi che siamo sottoposti a decine di verifiche da parte dell’assessorato e dell’ispettorato. Verifiche a cui abbiamo risposto puntualmente, producendo tutti i documenti che ci venivano richiesti. Nessuno dei soggetti che ci ha sottoposto a controllo ha espresso valutazioni negative sui riscontri da noi prodotti. Proprio a partire da questa constatazione siamo certi di avere le carte in regola, e qualora ci venissero chiesti ulteriori approfondimenti noi siamo a completa disposizione”. La nota dell'ente sottolinea quindi “volontà di dialogo e collaborazione”, oltre a ricordare l'impegno “a tutelare i diritti dei lavoratori e dell’ente che rappresentiamo in tutte le sedi”. Replica a Crocetta anche l'Irfap di Caltanissetta. Il presidente Armando Gianni Annaloro afferma anch'egli di aver appreso del procedimento “da fonte giornalistica” e di non essere in possesso di alcuna documentazione che conferma quanto affermato dal presidente della Regione durante la conferenza stampa. “Restiamo basiti dalla notizia - sostiene Andaloro -, che ancora una volta 'tsunamizza' Caltanissetta. Dopo quasi trent'anni di gestione continuativa è giunto il momento di fare i dovuti distinguo”.

"A seguito delle notizie apparse su varie testate giornalistiche e siti online veniamo a conoscenza di essere stati inseriti nella lista dei 43 enti verso i quali si starebbe procedendo alla revoca dell'accreditamento, - dice Giuseppe Molonia - per imprecisate illegalità amministrative riguardanti gli stipendi dei lavoratori. Rimaniamo stupiti poichè il nostro Ente non ha mai ricevuto alcuna comunicazione in merito ad eventuali inadempienze. Precisiamo inoltre che abbiamo pagato tutti gli stipendi dei lavoratori (1 full time e un part time) nonostante l'assessorato debba ancora erogare il 30% del finanziamento per il personale riguardante il progetto del 2011. Da anni aspettiamo l'erogazione del saldo relativo all'anno 2010 e il pagamento della cassa integrazione in deroga relativa al mese di maggio e giugno 2012. Nonostante tutto ciò, con grandi sacrifici personali abbiamo fatto fronte a tutti gli impegni che lo svolgimento dei progetti comporta. Precisiamo che a seguito di verifica da parte dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro, lo stesso ha appurato oltre al regolare pagamento delle retribuzioni, il versamento di tutti gli oneri contributivi dovuti per legge".

Apprendiamo con stupore da varie testate giornalistiche e siti on line che l’ente di Formazione, da me rappresentato, Associazione Gruppo Euroconsult di Catania, è stato inserito, durante la conferenza stampa del Presidente della regione, nella lista dei 43 enti per i quali si starebbe avviando la procedura di revoca dell’accreditamento. A tal proposito, attestiamo che l’ente di formazione Associazione Gruppo Euroconsult Catania è risultato, nelle verifiche ispettive subite nel gennaio 2013, idoneo al mantenimento dell’accreditamento e in regola con gli adempimenti richiesti. Si fa inoltre presente che, nell’organico dell’Associazione Gruppo Euroconsult Catania, non è presente personale assunto ex L 24. Nei prossimi giorni ci attiveremo nelle sedi opportune, con spirito di collaborazione, per chiarire i termini delle presunte inadempienze, decisi a tutelare i diritti dei lavoratori e dell’ente che rappresentiamo in tutte le sedi.

Il direttore della cooperativa "Genesi" replica così: "Come già scritto nella mia precedente nota sono rimasto sorpreso, stupito ed amareggiato nell’apprendere dalle testate giornalistiche, ancora oggi, che la cooperativa da me rappresentata figura in un elenco di Enti di formazione a rischio di revoca dell'accreditamento, a quanto pare per non avere corrisposto le retribuzioni ai dipendenti o per altre inadempienze. Quanto all'avviso 20, anch'esso oggetto di approfondimento, abbiamo sempre corrisposto le retribuzioni ai dipendenti, non appena ricevuti i trasferimenti delle somme da parte dell’Assessorato, come è ben dimostrabile dagli estratti conto che si mettono a disposizione; in momenti particolari, quali le festività, abbiamo anche anticipato i pagamenti ricorrendo al credito bancario o alle riserve della società. In attesa di ricevere la comunicazione di avvio del procedimento di revoca dell'accreditamento, unico atto che ci permetterà di conoscere le reali ragioni delle contestazioni che ci vengono mosse e nel convincimento che un Governo serio quale quello da Voi rappresentato non effettui epurazioni in ragione della provincia in cui hanno sede legale le società, Vi ribadisco la volontà di concordare, nel rispetto dei Vostri impegni istituzionali, la data di verifica presso la nostra struttura, alla quale gradiremmo che fosse presente anche la stampa".

 

La replica del Centro studi ibleo 

La replica della Cooperativa sociale Genesi 

La replica dell'Ecap Catania

La replica dell'Irfap, che ha anche scritto una lettera aperta a Crocetta