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all'iniziativa 'venti di legalità'

Parla lo chef Giunta:
"Denunciare sia la normalità"


Natale Giunta, il noto chef palermitano che ha denunciato i suoi estorsori, è intervenuto all'iniziativa "Venti di legalita", promossa dall'Università di Palermo per chiudere la quarta edizione del festival "Univercittà".

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giunta, legalità, pizzo
Natale Giunta
PALERMO - "Denunciare il racket dovrebbe essere la normalità. Bisogna denunciare per spezzare un potere che trova nella paura e nella debolezza la sua legittimità. E perché sono già tanti i sacrifici che un imprenditore deve fare per mandare avanti la propria attività". L'ha detto Natale Giunta, lo chef palermitano reso famoso dalla trasmissione televisiva "La prova del cuoco" intervenendo all'iniziativa "Venti di legalita", promossa dall'Università di Palermo per chiudere la quarta edizione del festival "Univercittà".

"Denunciare il furto di un'auto - ha detto lo chef che ha fatto arrestare quattro esattori del racket - è normale. Perché non deve diventare normale denunciare una richiesta di pizzo? La sopraffazione non può essere la regola quotidiana di chi lavora in questa terra. Dopo la denuncia - ha aggiunto Giunta - temevo di non lavorare più. Invece lavoro, forse più di prima. Tanta gente, e soprattutto i miei collaboratori, si sono stretti attorno a me. La fortuna è stata scegliere gente sana e onesta con la quale lavorare".

Il gesto di Natale Giunta, ha commentato Gianfranco Marrone, delegato per la comunicazione dell'ateneo palermitano, è "fortemente simbolico, è un segno di riscatto non solo per sé ma per tutta la categoria. E' un grande passo in avanti - ha detto - per la qualità della ristorazione siciliana, e palermitana in particolare e, in un momento in cui la gastronomia made in Italy si esporta in tutto il mondo, il caso Giunta assume fattezze importanti: gastronomiche, culturali, politiche, economiche".