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Prima giornata del congresso regionale

La Cisl Fp contro Crocetta:
"Lesa la dignità dei lavoratori"


Secondo il sindacato Funzione pubblica della Cisl "su Sanità e Formazione serve il confronto".

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cisl fp, crocetta, Politica
PALERMO - Le rotazioni del personale della Regione, lo stallo della riforma sanitaria, l’ abolizione delle Province, i dissesti finanziari di molti Comuni e i tentativi riformisti del nuovo governo. Sono, questi, solo alcuni dei temi affrontati oggi nella prima giornata del IV congresso regionale della Cisl fp. Temi legati da un unico filo conduttore: il rispetto della dignità dei lavoratori. L'evento si è tenuto nella sala conferenze del Mondello Palace hotel, e ha visto la presenza di circa 140 delegati, oltre a dirigenti regionali. A fare gli onori di casa, il segretario generale della CISL Fp Sicilia Gigi Caracausi, il segretario generale CISL Sicilia Maurizio Bernava e il segretario generale nazionale della CISL Fp Giovanni Faverin.

Ad aprire il congresso, Gigi Caracausi, che non ha risparmiato "bordate" al governo regionale: "​Atteggiamenti di deportazione e di gogna mediatica come quelli della cosiddetta rotazione operata dal Presidente Crocetta - ha detto il dirigente sindacale - ledono la dignità dei lavoratori, che non sono mobili da ufficio ma persone. Condividiamo invece l'idea che una sana e robusta rotazione di uomini e funzioni in una Regione come la nostra sia necessaria". Ma certi richiami al risparmio e alla trasparenza, spiega Caracausi, "stridono" con i dati riguardanti, ad esempio, le indennità degli assessori regionali: "Circa ventimila euro al mese. Quando qui in platea c'è gente che quei soldi li guadagna in un anno. L'assessore Battiato, almeno, ha detto che li darà in beneficenza. Ma ancora non è dato sapere a chi. Come ancora non è chiaro se il governatore ha davvero ridotto la propria indennità, come più volte annunciato. Tutte queste dichiarazioni mi ricordano il caso dell'ex assessore Piercarmelo Russo, finito in giunta dopo essere andato in pensione con la legge 104. Ha annunciato che avrebbe dato quei soldi in beneficenza. Ci chiediamo: l'ha mai fatto?".

Caracausi ha poi affrontato il tema del precariato ("bisogna superare il ricatto elettorale delle continue proroghe, e lavorare a un progetto di stabilizzazione oculato"), quello della Sanità ("pronti 400 esuberi in Seus? Noi proponiamo l'istituzione di un’unica Azienda Sanitaria Regionale per l’ Emergenza nella quale confluire tutti i servizi, le competenze ed il personale, a partire dalla SUES 118, i Presidi Territoriali per l’Emergenza e le Guardie mediche"), quello della riforma delle Province ("​ La recentissima approvazione della legge regionale sull’abolizione dell'ente, senza alcuna previsione riguardo al futuro dei dipendenti , i rapporti economici, la misura di quanti consorzi creare apre un altro scenario senza garanzie e senza capacità di riflessione"). Dopo l'intervento di Caracausi, si sono alternati iscritti e dirigenti del sindacato. Ha chiuso la giornata, invece, la relazione di Maurizio Bernava che ha sottolineato la mancanza di dialogo tra il governo e il sindacato: "La mancanza di un confronto, che questo governo continua a negare , concorre ad esasperare il clima. Vorremmo - prosegue Bernava - che il Presidente Crocetta si convincesse dell’importanza del confronto sociale, perché non saranno sufficienti in questa fase di crisi travolgente le azioni solitarie e gli annunci pubblici a riportare lavoratori e famiglie nella serenità e fuori dalla paura di un futuro incerto".

E a proposito di futuro, davvero confuso è quello della Formazione professionale siciliana: "Dal 2009 la Cisl - ricorda Bernava - si è fatta carico di una scelta coraggiosa e di autonomia che merita rispetto , affermando coerentemente l’interesse solo alla tutela dei lavoratori, liberandosi della gestione dello Ial senza alcuna vendita, ma con la sola cessione della gestione dell’ente. Per la Formazione professionale la Cisl si è mobilitata , ha proposto soluzioni e riforme che hanno il solo scopo di riqualificare ristrutturare e riorganizzare il sistema con criteri di qualità e legalità, proposte, peraltro, fonti di accordi mai rispettati dal precedente governo regionale, sempre attento solo - conclude Bernava - agli interessi degli enti e della politica che ha occupato interamente il settore". I lavori del congresso proseguiranno domani, con l'elezione del Consiglio generale, dei delegati al congresso nazionale e degli organismi del sindacato.