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Sequestrato un distributore
Il gestore denunciato per frode


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Sequestrato un distributore, il gestore denunciato per frode

L'impianto erogava ai propri clienti quantità di carburante inferiori rispetto a quelle visualizzate sul display delle colonnine, di circa il 2-3 per cento, mentre le conseguenti eccedenze di prodotto venivano cedute in nero.

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PALERMO - La guardia di finanza ha sequestrato un distributore di carburanti in via Oreto. Le fiamme gialle, a seguito di una segnalazione riguardante presunte irregolarità nell'erogazione di carburante, hanno effettuato un accurato controllo presso l'impianto segnalato, riscontrando la palese manomissione dei sigilli metrici apposti ai dispositivi di taratura e l'alterazione dei congegni di misurazione delle 5 colonnine di ergazione. L'impianto erogava ai propri clienti quantità di carburante inferiori rispetto a quelle visualizzate sul display delle colonnine, di circa il 2-3 per cento, mentre le conseguenti eccedenze di prodotto venivano cedute in nero.

Per far quadrare i conti tra i dati dei registri contabili e le giacenze effettive dei prodotti petroliferi contenuti nelle cisterne, il dispositivo contalitri di tipo meccanico presente nelle colonnine di erogazione veniva alterato con un oggetto appuntito, di solito un grosso ago da sarto, un chiodo o un cacciavite, in modo da riportare indietro la numerazione progressiva del contatore, facendo sparire nel nulla ogni traccia di gasolio o di benzina illecitamente trattenuta dall'impianto. Il tutto finalizzato ad un guadagno indebito derivante dalla vendita del prodotto illecitamente sottratto agli automobilisti e per di più in completa evasione delle accise, delle imposte dirette e dell'Iva. Oltre alla stazione, sequestrate le colonnine di erogazione ed i serbatoi interrati, contenenti circa 4 mila litri di benzina ed altrettanti litri di gasolio.

Il gestore della stazione di servizio è stato denunciato a piede libero alla Procura di Palermo. Inoltre le fiamme gialle hanno prelevato campioni di carburante da sottoporre ad analisi presso il laboratorio chimico dell'Agenzia delle Dogane per verificare il rispetto degli standard qualitativi imposti dalla normativa di settore a tutela dell'ambiente.