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Franco, oh Franco...
Polemiche e gaffes


Dalla mancata cravatta, alle repliche pepate a chi lo accusa di assenteismo. L'ingresso di Franco Battiato in politica non è certo passato inosservato. Il pezzo l'abbiamo pubblicato ieri. E' attualissimo.

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franco battiato, gaffes, polemica, Politica
Franco Battiato nella bufera
(di ELisabetta Malvagna - ANSA) - ROMA- Le parole choc pronunciate a Bruxelles da Franco Battiato nella sede del Parlamento europeo, oltre ad aver scatenato le polemiche, dimostrano quanto al cantautore e assessore regionale al Turismo del governo di Rosario Crocetta piaccia parlar chiaro, a volte anche troppo. Almeno a giudicare dalle uscite degli ultimi mesi. Come quella di sabato scorso a Parigi, dove si trovava per un attesissimo concerto all'Olympia: "E' certo che la destra italiana è una cosa che non appartiene agli esseri umani", osserva Battiato. Il 7 febbraio in una conferenza stampa a Palermo, invece, denuncia: "Non c'é un euro, non si può lavorare chiaro. Il presidente Crocetta deve trovare fondi europei. Nelle casse dell'assessorato al Turismo non c'é un euro, hanno rubato tutto".

Prontissimo poi a replicare alle accuse di assenteismo: "Io assessore assente? Di cosa parliamo? Io faccio un altro lavoro, è chiaro? Quando il presidente mi contattò gli dissi che avevo già dei contratti firmati per il mio tour. E poi porto la mia terra a Parigi, ad Amburgo, a Bruxelles. Non sono un burocrate, devo fare un programma culturale per la Sicilia. Quindi lo posso fare anche dal letto: chiaro?". Pesanti le critiche al leader del Pdl. "Il ritorno di Berlusconi? Una cosa pessima - dice nel dicembre scorso -. Sarebbe un incubo per l'Italia se dovesse tornare al potere, ma non credo che possa accadere".

E aggiunge: "Meglio i grillini che l'Udc di Cuffaro e Casini. Ricordiamoci di Casini, su Cuffaro disse che avrebbe messo le mani sul fuoco. A questo punto dobbiamo chiedergli di bruciarsi le mani". Allergico ai regolamenti, infrange subito quello dell'assemblea regionale, il 5 dicembre scorso, quando entra senza cravatta nella sala d'Ercole, dove è in corso la seduta inaugurale della XVI legislatura. Il maestro indossa un giacca grigia, un maglione e occhiali scuri. Ma gli assistenti parlamentari, forse suoi fan, non battono ciglio.