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Oggi La cerimonia di avvicendamento

Cambio al vertice della finanza
Gibilaro è il nuovo comandante


Subentra al generale di divisione Fabrizio Cuneo. La cerimonia di avvicendamento si è tenuta questa mattina alla caserma "Cangialosi" di Palermo.

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Ignazio Gibilaro, nuovo comandante regionale della guardia di finanza
PALERMO - Cambio al vertice del comando regionale della guardia di finanza. Al generale di divisione Fabrizio Cuneo subentra il generale di divisione Ignazio Gibilaro. La cerimonia di avvicendamento si è tenuta questa mattina alla caserma "Cangialosi" di Palermo, alla presenza del comandante interregionale dell'Italia sud occidentale, Domenico Minervini. Gibilaro, originario di Agrigento, ha alle spalle una lunga carriera che lo ha visto assumere incarichi presso i reparti di Torino, Milano, Trapani, Firenze Catania e Roma, dove è stato alla guida del Comando provinciale negli ultimi tre anni.

Per Gibilaro si tratta di un ritorno a Palermo: alla fine degli anni '80 presto' servizio come capitano presso il Nucleo di polizia tributaria, dove diresse la Sezione indagini economico fiscali sulla criminalità organizzata. "L'azione della Guardia di Finanza sarà in linea con quanto fatto fino adesso da il mio predecessore - ha detto Gibilaro nel corso della cerimonia - la guardia di finanza può rappresentare un fattore virtuoso di crescita di un'economia che deve essere liberata dai veleni dello spreco del denaro pubblico, dell'evasione fiscale, del riciclaggio, dell'usura e del lavoro nero". Per il nuovo comandante il ritorno in Sicilia è uno stimolo in più. "Sono felice di tornare qui - ha detto - Dobbiamo essere noi siciliani a riscattare la nostra terra. Non dobbiamo attendere ancora l'arrivo dei piemontesi per liberare la nostra Sicilia dai veleni che l'affliggono".

Per il generale Cuneo che andrà a ricoprire l'incarico di sotto capo di Stato Maggiore del comando generale della guardia di finanza un anno intenso. "Lascio dopo un anno intenso - ha dichiarato - Sull'attività svolta in questi dodici mesi non intendo citare numeri né dati perché non darebbero conto della professionalità e del quotidiano sacrificio di tutto il personale del Corpo. Aggredendo i patrimoni illeciti e aumentando i controlli sulla spesa pubblica abbiamo vinto una sfida ardua".