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LA TRAGEDIA NEL MARE DI PALERMO

Proseguono le ricerche
In azione elicotteri e motovedette


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Una delle motovedette in azione alla ricerca dei giovani

Otto i mezzi al lavoro nella giornata di oggi. A contribuire alle ricerche, gli elicotteri della guardia di finanza, dei vigili del fuoco e della guardia costiera. A questi, si è aggiunto un velivolo ad ala fissa proveniente da Pescara.

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PALERMO - Si continua a sperare, ci si augura un miracolo. I parenti di Massimiliano Perricone e Salvatore Zarcone, i ragazzi di trent'anni ancora dispersi in mare, trascorrono queste ore alla capitaneria di porto, dove tra lacrime e dolore attendono qualche notizia sui due giovani.

Da domenica pomeriggio nessuna traccia della piccola barca con cui erano andati a pescare: dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Davide Arena, 30 anni, è stato individuato soltanto un altro salvagente. Poi il numma. Le ricerche dei due giovani, amici per la pelle e colleghi di lavoro, sono andate avanti senza alcuna interruzione, nonostante il vento, il mare agitato e la pioggia.

Otto le motovedette al lavoro nella giornata di oggi e al via anche i controlli via terra. In azione anche due gommoni che si occupano della perlustrazione delle aree rocciose sotto la costa e delle ricerche sui bassi fondali. In queste ore, inoltre, gli uomini della capitaneria di porto sono impeganti nel verificare le numerose segnalazioni che arrivano dai cittadini che individuano oggetti o detriti in mare.

Stamattina, ad esempio, sono state recuperati alcune parti di un tronco, ma anche quel che resta di un frigorifero e pezzi di legno di ogni tipo. E' stato accertato che nessuno degli oggetti trasportati sulla banchina appartenessero ai tre ragazzi. La barca di tre metri e mezzo, di proprietà di Arena, non era infatti provvista di frigorifero ed anche gli altri detriti non sarebbero ricollegabili alla piccola imbarcazione.

A contribuire alle ricerche, gli elicotteri della guardia di finanza, dei vigili del fuoco e della guardia costiera. A questi, si è aggiunto un velivolo ad ala fissa proveniente da Pescara che si occupa di passare al setaccio un'area che si estende fino a ventidue miglia dalla costa e profonda ventiquattro. Ad assistere le famiglie, un'equipe di psicologi messa a disposizione dalla guardia costiera a titolo gratuito.