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Revocato l'accreditamento allo Ial
Crocetta: "Garantiremo i lavoratori"


La decisione del governo regionale - si legge in una nota - è stata assunta dopo le contestazioni da parte degli ispettori regionali che hanno accertato gravi irregolarità nella gestione. La Regione, tramite l'avviso 20 ha destinato all'ente 28 milioni di euro.

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PALERMO - Partono le revoche nella Formazione siciliana. Dopo l'annuncio, venerdì scorso, dell'avvio del procedimento per "togliere" a 43 enti di Formazione l'accreditamento, ecco che arriva il primo provvedimento di vera e propria revoca. E  quello "colpito" non è l'ultimo degli enti. Lo Ial Sicilia, infatti, è uno dei più grossi e storici protagonisti della Formazione professionale siciliana. Per intenderci, nell'ultimo Avviso 20, lo Ial era destinatario di una somma pari a circa 28 milioni di euro. Tutto per "muovere" una macchina che dà lavoro a circa 800 dipendenti.

Lo Ial, a dire il vero, era stato oggetto, durante la conferenza stampa di qualche giorno fa, delle ironie del governatore, che aveva parlato di "autisti a dirigere gli enti". Il riferimento, s'è compreso successivamente, era indirizzato proprio al direttore dello Ial Sicilia, Massimiliano Ciccia, storico collaboratore di Nino Papania (sebbene lo stesso deputato abbia precisato che quella dell'autista non era tra le mansioni di Ciccia).

L'accreditamento consente all'ente di "lavorare" a stretto contatto con la Regione. Gli enti di Formazione, infatti, vengono sostenuti quasi esclusivamente da fondi regionali ed europei, che affluiscono nei bandi. I cosiddetti "Avvisi". Come detto, lo Ial, stando all'Avviso 20, mega-bando che adesso il governo vuole "cancellare", era destinatario di qualcosa come 28 milioni di euro di finanziamento.


La decisione del governo regionale, che appare come la prima di una serie, è stata assunta dopo la contestazione da parte degli ispettori regionali che avrebbero accertato gravi irregolarità nella gestione dell’ente, soprattutto in merito al pagamento degli stipendi dei lavoratori e l’inaffidabilità del medesimo ente sul piano economico come previsto dalla legge.

“Il provvedimento - ha commentato il presidente Crocetta - rientra perfettamente nella legge sugli enti che prevede che i medesimi abbiano solidità economica per gestire le attività. I corsi in atto continueranno fino a loro conclusione, per garantire gli allievi e gli insegnanti. Nel frattempo l’assessore alla Formazione convocherà un tavolo di confronto con i rappresentanti dei lavoratori per garantire i lavoratori stessi e il passaggio dei formatori ad altri enti accreditati. Il messaggio è chiaro – aggiunge Crocetta - il governo regionale non è più disposto ad avallare la presenza di enti che non pagano i lavoratori e non ne rispettano i diritti. Il personale della formazione – conclude il Presidente - deve stare estremamente tranquillo perchè nel piano del governo è previsto il loro immediato rimpiego e riutilizzo”.

Si tratta di una giornata nera per l'ente di Formazione fino a poco tempo fa legato alla Cisl. In queste ore, infatti, è stata reiterata allo Ial Sicilia la richiesta di restituire oltre 370 mila euro per i cosiddetti "extrabudget". Integrazioni ai finanziamenti del Prof 2009 che anche la Corte dei Conti ha ritenuto illegittimi. E per questo ha messo sotto accusa diversi assessori e dirigenti. Tra cui l'attuale segretario generale Patrizia Monterosso, che nel 2009 era proprio il dirigente generale del dipartimento della Formazione professionale.