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Prosegue la protesta

Formazione, nuovo sit-in
di studenti e lavoratori


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Non si placa il clima di agitazione della formazione professionale, dopo la manifestazione di ieri. Ancora proteste in via Ausonia, a Palermo. Nello stesso sit-in, personale e studenti dei corsi di formazione.

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PALERMO - Proseguono le proteste nel settore della Formazione. Dopo la manifestazione organizzata ieri dalla Cisl davanti agli uffici dell'assessorato regionale all'Istruzione per richiedere la "tutela dei diritti dei lavoratori", un centinaio di lavoratori ha portato avanti la protesta attraverso un sit-in davanti agli uffici di via Ausonia. Proprio ieri l'assessore al ramo Nelli Scilabra aveva detto di non comprendere i motivi della manifestazione indetta dal sindacato e aveva affermato che sarebbero stati difesi "i diritti dei lavoratori", consegnando alla Sicilia "un sistema nuovo attento ai giovani e al loro inserimento nel mercato del lavoro"

Dopo le vicende e le denunce dei mesi scorsi, che hanno portato alla rotazione i dipendenti del dipartimento della Formazione professionale, dopo la decisione, presa dal governatore della Regione siciliana Rosario Crocetta, della revoca dell'accreditamento per molti enti di formazione, la situazione nel settore appare sempre più ingarbugliata. Vogliono, così, vederci chiaro i lavoratori che ormai da quasi dieci mesi non percepiscono più gli stipendi, pur continuando ad assicurare il loro servizio.

Davanti a cartelloni con scritto "Comitato spontaneo dei lavoratori della formazione", rivolti agli uffici dell'assessorato, tra fischi e fischetti hanno richiesto a gran voce "il lavoro" e il "pane per i figli". Gaetano Giordano, presidente del Cosme Sicilia: "La contestazione è stata mossa perché gli sportelli non percepiscono stipendi già da mesi poiché la Regione siciliana non ha provveduto a effettuare la rendicontazione del 20% della prima annualità e del 20% della seconda. Ha dato l'incarico ad una società che di fatto si è occupata di espletare questa atività con alcuni enti, ma poi si è fermata. Oggi per un'inefficienza regionale non percepiamo gli stipendi". "A settembre scade il bando e noi - continua Giordano - non sappiamo che fine faremo".

Presenti al sit-in anche gli studenti dell'Anfe, che hanno manifestato per la tutela del loro diritto allo studio. Tra questi, Fausto Castronovo ha spiegato che i loro insegnanti "si trovano in una condizione assurda. Come studenti noi lavoriamo e non possiamo più sostenere una situazione simile. I corsi di formazione sono fatti bene. Ci sentiamo lesi nel nostro diritto. In un periodo di crisi come questo, cosa si vanno a colpire? Corsi che andrebbero valorizzati e promossi".