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dopo le proteste

Via Basile, la Gp smentisce:
"La concessione è valida"


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All’azienda concessionaria “non risultano provvedimenti di revoca” della concessione edilizia per la realizzazione della pompa di benzina in via Ernesto Basile. La Gp assicura che salvaguarderà la possibilità di accesso agli ingressi delle abitazioni: “Non ostruiremo i varchi. Ma abbiamo tutte le carte in regola”.

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PALERMO – “Non è vero che la concessione edilizia è scaduta da mesi. Ad oggi non ci risultano provvedimenti di decadenza o annullamento della concessione e per questo, a meno che non intervengano le istituzioni a dichiararne la revoca, noi la riteniamo ancora efficace”. La Gp Srl passa al contrattacco e a Live Sicilia replica alle critiche piovutele addosso, nelle ultime settimane, a causa del progetto di realizzazione di un distributore di carburanti nell’area compresa tra i civici 202 e 204 di via Ernesto Basile. L’apertura ormai prossima del cantiere ha destato non poche proteste e accuse da parte di alcuni consiglieri comunali, del presidente della Quarta Circoscrizione, Silvio Moncada, e soprattutto dei residenti, preoccupati per la vivibilità dell’area.

Area nella quale attualmente si trova una sorta di spiazzo alberato, un tempo di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari ma che adesso “è stato sottratto giuridicamente alla disponibilità dei residenti per consentire la costruzione dell’impianto – spiegano dalla Gp –. Precisiamo innanzitutto che, anche se non possiamo dire con certezza se la sosta in quella zona sia consentita o meno, né ci risulta che i varchi attuali siano autorizzati tramite passi carrabili, salvaguarderemo con la massima attenzione la possibilità di accesso agli ingressi delle varie abitazioni. Sappiamo perfettamente che lì vivono alcuni disabili, lungi da noi voler ostruire i varchi per il passaggio. Ma attualmente l’utilizzo di quell’area per la sosta ci risulta, salvo smentite da parte delle istituzioni, arbitrario. E una volta aperto il cantiere nessuno, se non autorizzato dalla Gp, potrà più sostare lì”.

“Capiamo che umanamente possa non piacere un impianto a ridosso della case – concludono dall’azienda –. Ma noi abbiamo tutte le carte in regola, abbiamo la disponibilità di quell’area in virtù di un regolare titolo contrattuale e abbiamo tutte le autorizzazioni. Nel tempo non ci siamo sottratti a nessun tipo di controllo, anche negli ultimi giorni. Ci preme sottolineare che l’area dove dovrebbe sorgere l’impianto in questione rispetta tutti i limiti previsti dalla legge”. La parola adesso spetta al Settore Attività Produttive di Palazzo delle Aquile e alla Polizia Municipale, che hanno avviato una serie di verifiche.