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Formazione, il caso dello Ial

Crocetta: "Dove sono i soldi?"
Lo Ial replica: "Faremo ricorso"


Il governatore cita anche Pasolini: "Io so, lui diceva però che non aveva le prove. Io invece le ho, questa é la differenza". L'ente annuncia di aver dato mandato ai propri legali "allo scopo di tutelare tutto il personale".


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PALERMO - "Allo Ial la Regione ha versato 20 milioni nel 2011 e 5 milioni come acconto nel 2012, eppure i lavoratori non sono stati pagati. Dove sono finiti questi soldi?". A porre l'interrogativo è il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che, conversando con l'ANSA, torna sul caso dell'ente di formazione, cui è stato revocato l'accreditamento, denunciando 'strani' cambi nel consiglio di amministrazione, avvenuti due anni fa. E cita Pasolini: "Io so, lui diceva però che non aveva le prove. Io invece le ho, questa é la differenza". Crocetta parla di "cinque signori" che senza avere mai fatto parte del sindacato (la Cisl) e "non si sa con quale esperienza sociale alle spalle" nel 2011 sono entranti nel Cda dello Ial, "mentre i sindacalisti ne uscivano a uno a uno, cedendo corsi alla nuova compagine sociale e perfino un fabbricato a Termini Imerese". "Una generosità sorprendente", afferma il ptresidente della Regione.

"Veramente un capolavoro - aggiunge - Questi, quatti quatti, i nuovi signori, qualcuno faceva pure l'autista, si trovano improvvisamente, senza avere 'ufficialmente' sborsato un centesimo, proprietari del più grande ente di formazione in Sicilia e forse anche in Italia: questi sono i miracoli della Sicilia". E prosegue: "Tra l'altro provvedono a trasformare l'ente in associazione senza richiedere le autorizzazioni, nonostante entrino nella compagine sociale: una vicenda veramente insolita, questa è la Sicilia di Pirandello". Inoltre "né i vecchi amministratori né i nuovi nonostante abbiano ricevuto i fondi dalla Regione non hanno pagato 'ufficialmente' i lavoratori". Secondo i dati in possesso del governo, allo Ial la Regione ha verato 20 milioni nel 2011 e 5 milioni di acconto nel 2012.

Intanto, il Cda dello Ial replica riguardo alla revoca dell'accreditamento: "Sono stati notificati allo Ial Sicilia cinque decreti di revoca, riguardanti la provincia di Palermo, delle sedi accreditate con una motivazione generica - si legge in una nota -. Il Cda dello Ial Sicilia ha immediatamente fatto richiesta di accesso agli atti per rispondere nel merito di un provvedimento che pare essere fortemente generico. Il Cda ha inoltre chiesto all’Assessorato la possibilità di proseguire le attività formative in corso, sulla base dei bandi a cui ha partecipato, questo per evitare il blocco dei corsi che cadrebbe sulle spalle dei dipendenti dello Ial e sui partecipanti ai corsi. Il CdA ha deciso di dare mandato ai propri legali di percorrere tutti i livelli di giudizio allo scopo di tutelare tutto il personale del nostro Ente".