Live Sicilia

Gli scenari

I nuovi assessori?
Presti e Rais in pole


Dopo la scossa sismica, ci sarà il riassestamento che segue ogni terremoto. Il mecenate Presti, vicino a Crocetta, dovrebbe succedere a Zichichi, il dirigente potrebbe essere "promosso" ad assessore. Ma c'è già chi reclama la poltrona


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Antonio Presti
PALERMO - A pensare male si potrebbe parlare alla siciliana di “mezza scusa”. Le “troie” del sublime Maestro hanno consentito a Rosario Crocetta di liberarsi in un colpo solo dei due assessori superstar che il governatore aveva fortissimamente voluto in giunta, liberando due preziosi posti da redistribuire in un rimpasto di governo che era già nell'aria da tempo. Insomma, uno straordinario assist per sbloccare il rimpasto, per il quale, dopo lo choc dell'annuncio di Palazzo d'Orleans, si scatena adesso il toto-nomine. Battiato e Zichichi erano stati inseriti in giunta in quota presidente, e Crocetta potrà revocare per il suo Megafono le due poltrone, senza che i partiti alleati (che hanno approvato la sua scelta, il più lesto a congratularsi è stato Gianpiero D'Alia) possano avanzare troppe pretese. Da giorni, per la poltrona barcollante dello scienziato del supermondo, circola il nome di Antonio Presti, il mecenate molto amico di Crocetta (il governatore vive nel suo hotel-atelier a Tusa), che è stato candidato per il Megafono alle ultime Politiche. È lui il nome in pole position per i Beni culturali. Ma non si escludono sorprese. In passato, per esempio, era circolato il nome di Manlio Mele. Quanto al Turismo, non c'è un superfavorito altrettanto forte, ma certo, ci sono dei politici che ambiscono da tempo a un posto in giunta: da Nello Dipasquale a qualcuno delle new entry della maggioranza, quei deputati transitati dall'opposizione all'orbita crocettiana. Qualcuno non ha perso tempo a reclamare un posto a tavola: "Chiediamo che si possa riunire immediatamente il tavolo della maggioranza che sostiene Crocetta per giungere ad una ripartizione degli assessori, siano essi anche tecnici, che tenga conto anche del nostro movimento politico dei Democratici riformisti per la Sicilia", ha detto Beppe Picciolo, capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia. Ci sarebbe anche l'ipotesi “tecnica”, con la promozione ad assessore di un dirigente, cioè Alessandro Rais, molto stimato da Crocetta (che però potrebbe scegliere di mantenerlo al suo posto, comunque strategico), o con un esperto da tirare fuori dal cilindro.