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CONSULTAZIONI

Il no a Bersani del M5S:
"Governo a noi o niente"


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Ultimo giorno di consultazioni per il premier incaricato Bersani, che ha visto M5S. "Governo a noi o niente" hanno detto Crimi e Lombardi. "Non siamo a Ballarò, il governo è una cosa seria", ha replicato il leader del Pd.

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ROMA - Nel suo ultimo giorno di consultazioni Bersani ha incontrato il Movimento 5 Stelle.  "Governo a noi o niente" hanno detto Vito Crimi e Roberta Lombardi, confermando il no del M5s alla fiducia ad un futuro governo Bersani. "Non siamo a Ballarò, il governo è una cosa seria", ha replicato ai due capigruppo il segretario del Pd. "Con tutti gli incontri che ho fatto, ritengo la mia proposta l'unica cosa realistica. Fuori da questo vedo un meccanismo, che passa dal 'faremo' all"avremmo potuto fare, avremmo potuto provarci". Ha detto Bersani ai delegati di Movimento 5 Stelle durante il loro incontro. "Escludo che usciamo dall'aula" del Senato per consentire la nascita di un governo Bersani" ha chiarito Crimi ai cronisti, dopo l'incontro con Bersani.

"Parto dal presupposto: governo sì, governabilità ok, ma senza cambiamento non ci può essere governo. Voi di questo cambiamento - dice Bersani al Movimento 5 Stelle - siete protagonisti, ma non siete esclusivi protagonisti. La mia forza sente questa esigenza. Io non farò governi che abbiano davanti l'impossibilità di cambiamento". Bersani inoltre ricorda la sua contrarietà ad un'ipotesi di governissimo: "Non per preclusione verso la destra, che la pensa diversamente da me ma è in tutta Europa, ma perché metteremmo un coperchio politicista su una pentola che chiede cambiamento: finiremmo per bloccarci reciprocamente. Questo non si farà".

 "Sono venti anni che sentiamo queste parole. Mentre parlava - spiega la Lombardi - mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò. Sono venti anni che voto e che sento parlare delle stesse cose e non vengono mai realizzate". Rispondendo a Bersani sulla provocazione secondi cui "solo un insano di mente può avere la fregola di governare il Paese", Roberta Lombardi replica "Noi siamo disposti a prenderci la responsabilità, a riprenderci la sovranità, a riprenderci il nostro Paese".

Per Vito Crimi, capogruppo al Senato del M5S, il suo movimento non si può sentire responsabile del mancato governo "Siamo gli ultimi a doversi sentire responsabili. Non siamo noi la causa. Se c'é questo risultato é anche perché c'é una legge elettorale che non è stata modificata da nessuno". "Noi abbiamo una credibilità che possiamo spendere: gli altri partiti hanno una 'non credibilità', essendo lì da 30 anni facendo solo promesse". Ha sottolineato Crimi parlando della richiesta al Capo dello Stato di un incarico per un governo 5 Stelle. Ma i numeri - gli viene chiesto - dove li prendete? "La responsabilità deve essere degli altri partiti. Noi mettiamo in campo una cosa in più egli altri partiti: la credibilità. E poi un programma che è condiviso su molti punti".