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Il caso

Il portavoce di Venturino:
"Non c'era alternativa all'auto blu"


"Se non avessero utilizzato l'auto blu del Parlamento siciliano, per i deputati 5 stelle, Antonio Venturino e Giampiero Trizzino, spostarsi da Palermo a Sigonella e poi da lì a Niscemi, e ritorno nel capoluogo siciliano, sarebbe stata una odissea".

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PALERMO - Se non avessero utilizzato l'auto blu del Parlamento siciliano, per i deputati 5stelle, Antonio Venturino e Giampiero Trizzino, spostarsi da Palermo a Sigonella e poi da lì a Niscemi, e ritorno nel capoluogo siciliano, sarebbe stata una odissea. Così il portavoce di Venturino, che é vice presidente dell'Assemblea regionale, replica alle polemiche scaturite per la scelta dei due parlamentari di utilizzare l'auto di servizio per recarsi in visita istituzionale a Sigonella (con loro anche un funzionario dell' Ars), all'incontro col console generale Usa, Donald L. Moore, col quale poi hanno raggiunto Niscemi (Cl), per un vertice a porte chiuse nella sede del comune sulla questione Muos, il sistema satellitare contestato dai comitati civici. Scartando l'auto blu, afferma il portavoce, l'alternativa sarebbe stata il pullman.

"Da Palermo per Catania c'é un bus dell'autolinee Sais alle 5.45, impiega due ore e 40 minuti a un costo di 14,90 euro, che andava moltiplicato per tre (Venturino, Trizzino e il funzionario). Da lì, avrebbero dovuto prendere un taxi per Sigonella, almeno 40 euro. Altro taxi da Sigonella a Catania, da dove il pullman della linea Interbus per Niscemi parte alle 14.20 (l'altro è alle 18) con un viaggio di un'ora e 55 minuti. Da Niscemi a Palermo invece non ci sono mezzi". Le auto private? "Venturino non ne possiede, ogni tanto usa quella del fratello, in pessime condizioni, per raggiungere Palermo da Piazza Armerina - aggiunge il portavoce - e anche Trizzino possiede una vecchia auto. In ogni caso, per la missione sarebbe stato chiesto il rimborso, essendo istituzionale".