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Legge elettorale

Norma anti voto di scambio
presentata dai grillini


Cancelleri: “Presenteremo un nuovo emendamento in commissione, prima che il testo arrivi in Aula”: Prevista l'istituzione di una sezione unica di scrutinio per i centro con meno di cinquantamila abitanti.

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ars, elezioni, movimento 5 stelle, sicilia, Politica
Giancarlo Cancelleri
PALERMO – Una norma che potrebbe entrare in vigore già in occasione delle prossime elezioni amministrative e che darebbe un duro colpo al voto di scambio. Si tratta di un emendamento che il Movimento cinque stelle presenterà domani in commissione e che prevede l'istituzione delle sezioni uniche di scrutinio nei comuni sotto i 50 mila abitanti. Nelle grandi città invece si costituiranno della maxi-sezioni per scrutinare, in una sede diversa da quella del voto, le schede di differenti zone della città.

“E' una norma che può frenare il voto di scambio”, dice il capogruppo grillino all'Ars, Giancarlo Cancelleri. A spiegare il perché è proprio l'ex candidato alla presidenza della Regione. “Questo sistema rende molto più difficile il controllo dei voti per sezione, che è uno dei principi del voto di scambio”. Ci sarà spazio per l'emendamento già giovedì, quando la commissione Affari istituzionali si riunirà nuovamente per discutere il disegno di legge già esitato ieri e che approderà a Sala d'Ercole il 2 aprile.

La decisione di tornare in commissione però non piace al Popolo della libertà: “Il fatto che il Pd abbia proposto di rimandare in commissione un testo già ampiamente condiviso rischierà di far saltare una norma che finalmente istituiva una sostanziale parità di genere nella partecipazione alla vita pubblica”, dice il vicecapogruppo Marco Falcone. Ad ogni modo ci sarà spazio per la discussione di ulteriori modifiche alla legge elettorale, come l'inserimento di una soglia minima per accedere al premio di maggioranza. A proporla era stato Roberto Clemente (Cantiere popolare), ma l'emendamento è stato bocciato per un problema tecnico pur godendo di un appoggio trasversale. E' probabile poi che torni alla ribalta l'inserimento della doppia scheda per l'elezione del sindaco e del consiglio, di cui si era fatto portavoce Santi Formica (lista Musumeci).

“Non siamo contrari alla doppia scheda – precisa Cancelleri -, certo che se l'idea è di non inserire simboli nella scheda per la scelta del sindaco non siamo affatto d'accordo. Sarebbe una legge fatta di proposito per danneggiare il Movimento cinque stelle. Noi però siamo ottimisti, la doppia preferenza di genere e la lotta al voto di scambio sono temi importanti su cui certamente ci sarà un'intesa”.