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si tratta dell'edificio al civico 55

Palazzo pericolante in via Bagolino
Non si esclude l'ipotesi demolizione


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Una delle immagini simbolo del crollo avvenuto lo scorso 17 dicembre in via Bagolino

Questa mattina si è svolto un vertice tra il Comune, i vigili del fuoco e i tecnici della Protezione civile. Prima di Pasqua si saprà se l'immobile, scampato al crollo del 17 dicembre, resterà in piedi o verrà demolito.

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PALERMO - Prima di Pasqua si saprà se il palazzo di via Bagolino scampato al crollo del 17 dicembre resterà in piedi o verrà demolito. Questa mattina si è svolto un vertice tra il Comune, i vigili del fuoco e i tecnici della Protezione civile. "Bisogna garantire la sicurezza di tutti i residenti - dicono i tecnici comunali della protezione civile -. Bisogna valutare costi e benefici e non è detto che l'abbattimento sia escluso. Anzi. Adesso visto la verifica fatta dai vigili del fuoco dobbiamo decidere in fretta. Ancora pochi giorni e conosceremo le sorti dell'immobile al civico 57 e 55".

Intanto ieri sera sono state sgomberate tre famiglie della palazzina di via Aloisio Juvara che rischia di essere investita dal crollo della palazzo rimasto in piedi. Hanno trovato alloggio per pochi giorni presso amici e parenti. Anche loro attendono di conoscere le sorti dell'immobile. In via Bagolino cresce la paura. Questa mattina si è svolto un nuovo sopralluogo per verificare la stabilità del palazzo. "Cosa significa mettere in sicurezza un palazzo - racconta Nunzio Arusa uno degli sfollati a causa del crollo - Un immobile che è sempre a rischio crollo. Qui l'amministrazione comunale deve decidere cosa fare e farlo in fretta. Io aspetto ancora di sapere se avrò una casa dopo che la mia è stata demolita delle due palazzine crollate". Altri residenti ormai da giorni hanno iniziato a chiamare a loro spese tecnici e ingegneri per verificare la stabilità del palazzo. "Per stare tranquilli - dice Salvatore Falanga residente in via Bagolino 58 - Era stata rilevata una crepa nel nostro palazzo che si trova poco distante dalle palazzine crollate. Così abbiamo chiamato gli ingegneri che hanno eseguito i controlli e i carotaggi. Vogliamo essere sereni non vogliamo vivere con la paura e l'incubo di vedere distrutta la nostra casa".