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occupazione simbolica a bonagia

Vandali nel centro sportivo
Il Comune: istituzioni presenti


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Una delle immagini simbolo del raid vandalico che ha distrutto il centro sportivo comunale a Bonagia

Dopo il raid vandalico nel centro sportivo di via Guido Rossa, questa mattina i consiglieri comunali hanno dato vita ad un'occupazione simbolica dei locali per proporre l'ubicazione di una sede distaccata della commissione cultura e sport proprio nei locali devastati.

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PALERMO – Porte divelte, finestre rotte, cocci di vetro sparsi ovunque, muri oltraggiati da scritte offensive: è questo il risultato dell'ennesimo raid vandalico, avvenuto mercoledì, a Palermo. Questa volta ad essere colpito è il centro sportivo comunale di via Guido Rossa, che si trova nel quartiere Bonagia. Una zona che non è nuova agli atti offensivi. Risale a quattro mesi fa, infatti, il primo raid nella struttura che non è mai stata aperta, essendo affidata alla commissione cultura e sport del Comune, in custodia giudiziaria.

Questa mattina, i consiglieri comunali, hanno effettuato un'occupazione simbolica dei locali del centro sportivo per proporre l'ubicazione di una sede distaccata della commissione proprio in quella zona: “Vogliamo lanciare il messaggio che le istituzioni sono presenti sul territorio per tutelare gli impianti – ha dichiarato Giovanni Lo Cascio, vice presidente della quinta commissione – Non è più possibile andare avanti così, dopo il primo raid vandalico che è costato circa quaranta mila euro e quest'altro che ha causato danni altrettanto ingenti, arriveremo ad un punto di non ritorno e questa struttura sarà rasa al suolo. Oggi siamo qui amareggiati ma consapevoli di poter rilanciare questo impianto sportivo per il territorio e per le periferie”.

A detta dei consiglieri comunali, il bando di assegnazione era stato vinto dalla Uisp che, però, non ha mai preso in custodia la struttura. La commissione per dare chiarezza alla vicenda ed individuare le responsabilità ha dunque deciso di convocare il presidente della terza circoscrizione che ha avuto, per un certo periodo di tempo, la custodia della struttura, e la capoarea del settore sport per riferire tutti i passaggi del bene e i problemi che hanno determinato la fase di incuria e abbandono che ha involontariamente creato le condizioni affinché si verificassero i due atti vandalici: “Bisogna capire, adesso, come siano andate realmente le cose per determinare le responsabilità singole che hanno portato a quest'ulteriore fenomeno di devastazione del territorio – ha fatto sapere Fausto Torta, presidente della quinta commissione – è evidente che la proposta avanzata dalla commissione, di una sede distaccata, deve avere una logica di diffusione a tutte le altre circoscrizioni”.

Il consigliere Idv, ha poi manifestato la necessità di un coinvolgimento maggiore da parte della comunità al fine di evitare ulteriori fenomeni offensivi. “Abbiamo intenzione di coinvolgere il quartiere e i cittadini che vivono attorno a quest'impianto, attraverso una serie di manifestazioni – ha concluso Torta –. E' importante dare loro la certezza che questi luoghi appartengono di diritto alla comunità che deve svolgere il ruolo di custode dei propri beni”.