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IN VIALE DEL FANTE

Bagnini in ferie e malattia
Chiusa la piscina comunale


L'impianto sportivo resta chiuso al pubblico per l'assenza degli assistenti bagnanti, in ferie o in malattia, la vasca non sarà praticabile neanche oggi. Ancora in forse l'apertura per la giornata di domani.

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PALERMO - Venerdì amaro per i frequentatori della piscina comunale che si sono recati oggi in via del Fante: le vasche infatti resteranno chiuse al pubblico. Inutilizzabile già da ieri, la piscina non garantirà le normali attività per via della mancanza degli assistenti bagnanti. Uno dei bagnini, infatti, è in ferie e uno in malattia. I sette dipendenti che si occupano del servizio di sorveglianza, ad eccezione di uno che lavora full-time, hanno infatti un contratto part-time di 20 ore e, per vincoli contrattuali, non possono fare più di 9 ore mensili di straordinario.

A spiegare i motivi dell'attuale situazione della piscina comunale, la dottoressa Fernanda Ferreri, dirigente del Servizio Sport e Gestione Impianti Sportivi. "Abbiamo un personale ridotto. Succede, così, che quando qualcuno è in ferie e altri si assentano per qualsiasi motivo, restiamo scoperti". La dottoressa Ferreri aggiunge che i bagnini lavorano a tempo ridotto per un totale di "176 ore settimanali quando sono tutti in servizio".

Sull'interruzione dei lavori da parte della Gesip la dottoressa spiega che "lo stop non ha avuto nessuna ripercussione sulla situazione che si è venuta a creare, perché gli ex operai dell'azienda partecipata si occupavano soprattutto dei servizi di pulizia". La  Ferreri osserva, poi, che "se ci fosse un numero maggiore di bagnini non ci sarebbero più problemi. Per garantire un servizio ottimale ne basterebbero 3-4 in più, ma il vero problema resta la gestione delle ferie e delle malattie".

Al momento, quindi, nella piscina è presente il numero minimo di assistenti bagnanti per la formazione ordinaria. "Tutto il personale ha l'obbligo di utilizzare le ferie entro il 31 marzo - rende noto l'ufficio stampa del Comune - Qualcuno sicuramente si è trovato costretto a prenderle non avendolo fatto in precedenza". "La seconda questione - continua - riguarda una ricognizione interna. Tra i dipendenti comunali ci sono altri dipendenti con il brevetto che non hanno voluto accettare la mobilità. Possiamo ipotizzare, quindi, che una situazione come quella di oggi possa verificarsi anche il prossimo anno". Intanto, domani la piscina comunale garantirà probabilmente un'apertura ridotta dalle 9 alle 12.