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I giovani scomparsi in mare

Ritrovato un giubbino in mare
"Appartiene a Massimiliano"


L'indumento è stato recuperato da un peschereccio a largo di Capo Zafferano. Reca la scritta "centro revisione Zarcone", probabilmente era indossato da Massimiliano Perricone. I parenti l'hanno riconosciuto.

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PALERMO - La speranza si riaccende per i familiari di massimiliano Perricone e Salvatore Zarcone, ai quali stamattina è stato comunicato il ritrovamento di un giubbino nelle acque in cui da sei giorni vengono effettuate le ricerche
. Le sei motovedette della capitaneria di porto, oltre quelle dei vigili del fuoco e della guardia di finanza, non hanno mai interrotto le perlustrazioni, con l'ausilio degli elicotteri e dei gommoni che monitorano il vasto specchio d'acqua. Il giubbotto venuto a galla nelle ultime ore è stato individuato da un peschereccio a strascico di Porticello, a circa due miglia da Capo Zafferano e recuperato: i parenti l'hanno riconosciuto, apparterrebbe a Massimiliano.

Lui e Salvo, oltre che amici erano colleghi. Da cinque anni avevano infatti preso in gestione un'area del centro gomme Ciaramitaro, che si trova a Guarnaschelli, e realizzato un punto di revisione per le auto. A confermare che il giubbino appartenesse ad uno dei giovani, la scritta stampata sul capo d'abbigliamento, riconducibile proprio alla loro attività. E' consegnato agli uomini della capitaneria di porto: sul posto si sono recati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco che passeranno al setaccio quel tratto di mare, ma non si escludono spiaggiamenti e le ricerche continuano a spostarsi verso est. "Anche oggi - spiegano dalla capitaneri - le condizioni climatiche sono favorevoli. Questo ritrovamento dimostra che l'assenza di vento e il mare non mosso possono agevolare il nostro lavoro. Speriamo di potere fornire risposte alle famiglie dei due dispersi quanto prima.

"La zona in cui è avvenuto il ritrovamento - precisano - è quella che da sei giorni viene battuta ininterrottamente da mezzi navali ed aerei, mentre le antistanti aree del vasto litorale vengono perlustrate da pattuglie a terra. Sono inoltre entrati in azione - concludono dalla capitaneria di porto - diversi pescherecci a strascico per l'impiego delle reti alle distanze previste, perché il punto in cui è stato trovato il giubbotto ha un fondale di 250 metri"