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Pestaggio a sangue al Conca d'Oro
Scatta l'arresto per tre aggressori


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Tre palermitani, residenti nel quartiere Zen, sono stati arrestati con l'accusa d'aver aggredito ieri pomeriggio un anziano al centro commerciale Conca d'Oro. Il 66enne ha nel frattempo abbandonato l'ospedale di Villa Sofia dove i medici volevano ancora tenerlo sotto osservazione.

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PALERMO - Scattano tre arresti dopo l'aggressione di ieri pomeriggio nei confronti di un uomo di 66 anni all'interno del centro commerciale Conca d'Oro. In manette, con l'accusa di lesioni personali aggravate concorso, sono finiti F.G, 20 anni, F.S, 41 anni e C.S di 22 anni, tutti palermitani e residenti allo Zen. Ma resta un giallo quello che ieri è successo nei locali del Megastore. Nessuna denuncia fino ad adesso è stata presentata dai genitori del bambino che secondo alcuni testimoni sarebbe stato molestato dall 66enne, che ieri sera ha firmato per lasciare l'ospedale di Villa Sofia dove era stato trasportato d'urgenza per un trauma cranico e il setto nasale fratturato. Contro il parere dei medici che ritenevano fosse necessario tenerlo ancora in osservazione, l'anziano ha abbandonato il nosocomio scortato dai carabinieri che già ieri lo avevano piantonato durante il ricovero e avevano praticamente "blindato" l'ospedale per evitare eventuali ed ulteriori ritorsioni da parte degli aggressori.

Nel frattempo, sono state otto le persone ascoltate, ma i carabinieri stanno indagando a 360 gradi su una vicenda che avrebbe vari punti oscuri. A partire dal terribile sospetto delle molestie, immediatamente calato sull'episodio di cui è stato protagonista l'anziano. I carabinieri, contrariamente a quanto era emerso subito dopo il pestaggio, hanno nel frattempo accertato che il 66enne è incensurato. Quest'ultimo, che vive allo Zen, avrebbe raccontato di avere visto soltanto un'altra volta, in passato, il ragazzino: una settimana fa. In quell'occasione il piccolo piangeva e lui gli avrebbe comprato un uovo di Pasqua.

Le indagini dei carabinieri nel frattempo proseguono con l'obiettivo di fare luce sulla violenza che ha sconvolto il megastore: ieri pomeriggio diversi negozi hanno abbassato la racinesca, il bar Costa - davanti al quale l'aggressione è avvenuta - ha chiuso, e lo shopping di molte persone si è improvvisamente interrotto. Commessi e clienti hanno raccontato di avere visto del sangue su una panchina, di avere assistito a pure scene di caos con urla e inseguimenti. "Prima l'ha picchiato un ragazzo - ha detto una commessa - poi è stato raggiunto da almeno altre quattro persone".

A fornire qualche elemento in più utile alle indagini potranno essere le immagini delle telecamere del circuito di videosorveglianza, in queste ore esaminate dai carabinieri. Alcuni dei frame analizzati hanno già portato all'individuazione dei tre aggressori finiti in manette oggi.