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tragedia nel mare di lampedusa

"Erano in fuga dalla guerra"
Il pensiero dell'Unhcr


L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati esprime, in una nota, il proprio "sincero cordoglio per l'ennesima tragedia nel Canale di Sicilia. I due ragazzi viaggiavano insieme ad altre 108 persone su di un gommone partito dalla Libia quando si sono trovati in difficoltà a causa delle condizioni meteo".

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ROMA - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) esprime, in una nota, il proprio "sincero cordoglio per l'ennesima tragedia nel Canale di Sicilia dove hanno trovato questa notte la morte per ipotermia due giovani ragazzi somali in fuga dalla guerra". "I due giovani, appena ventenni - dice l'Unhcr - viaggiavano insieme ad altre 108 persone su di un gommone partito dalla Libia quando si sono trovati in difficoltà a causa delle condizioni meteo. Due motovedette della Guardia Costiera sono intervenute per il soccorso a circa 80 miglia a sud di Lampedusa, purtroppo al loro arrivo sull'isola i due ragazzi erano già deceduti". "Nonostante il drastico calo degli arrivi via mare registrato nello scorso anno - conclude l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - questa vicenda conferma ancora una volta come il Canale di Sicilia continui a rappresentare la via di fuga da violenze e persecuzioni per persone che accettano di viaggiare in condizioni disperate pur di ottenere protezione".