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"Il g(i)usto di viaggiare"
Per conoscere le terre confiscate


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Libera (logo)

Si tratta di un itinerario nelle terre liberate dalle mafie gestite dalle cooperative di Libera Terra nel territorio dell'Alto Belice Corleonese. Il tour prenderà il via dalla "Bottega dei sapori e dei saperi".

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PALERMO - Al via lunedì prossimo da Palermo, con un itinerario sulle terre liberate dalle mafie gestite dalle cooperative di Libera Terra nel territorio dell'Alto Belice Corleonese, "Il g(i)usto di viaggiare", manifestazione promossa da Libera in collaborazione con l'associazione siciliana consumo consapevole. La giornata prenderà il via dalla "Bottega dei sapori e dei saperi".

Scopo dell'iniziativa, spiegano gli organizzatori, è "dare a tutti la possibilità di conoscere e tastare con mano cosa ha prodotto l'applicazione dei principi di legalità in queste terre: un circuito economico virtuoso, produttivo e sano, testimonianza pratica che un riscatto dall'oppressione dalle mafie è possibile".

In programma anche una visita alla cantina Centopassi di San Cipirello, che riunisce le tre cooperative di Libera Terra dell'Alto Belice Corleonese, e a Portella della Ginestra per ricordare la strage del 1 maggio del 1947. L'itinerario si concluderà in una delle strutture agrituristiche delle cooperative con un pranzo a base di prodotti Libera Terra e di prodotti tipici della tradizione gastronomica dell'Alto Belice Corleonese.