La Divisione anticrimine della questura di Trapani e la finanza sequestrano beni e società degli imprenditori Francesco e Vincenzo Morici. Valgono 30 milioni di euro. Farebbero parte del cartello allestito dal capomafia latitante che avrebbe controllato pure i lavori per la Vuitton Cup. Tra le carte dell'inchiesta, pure i rapporti con la politica. E spunta il nome del senatore Antonino D'Alì.