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La Russa all'attacco

"Battiato ci chiese cento milioni
E andò via dopo 25 minuti..."


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Ignazio La Russa attacca Franco Battiato a 'Un Giorno da Pecora': "Tanto sono belle le sue canzoni - dice - tanto lui è un uomo modesto". E racconta un aneddoto.

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battiato, la russa, troie, Politica
Ignazio La Russa
PALERMO- "La frase di Battiato sulle parlamentari troie? Tanto sono belle le sue canzoni quanto lui è un uomo modesto nell'animo". A dirlo è Ignazio La Russa, deputato e cofondatore di Fratelli d'Italia, oggi al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. Quella dichiarazione non le è proprio piaciuta? "Ha fatto di peggio che dire che ci sono troie in Parlamento". Per esempio? "Lo avevamo invitato alla festa Tricolore tanti anni fa, sia perché fa delle canzoni bellissime e poi perché, si diceva, fosse di destra". E come andò? "Ci chiese un sacco di soldi, 100 milioni di lire, e noi glieli abbiamo dati. Poi dopo 25 minuti abbandonò il palco dicendo che c'era una bandiera che non gli piaceva". Ed era vero? "Nel contratto scoprimmo che c'era scritto che la durata minima era di 25 minuti. Si vede che voleva farsi bello con la sinistra", ha detto La Russa a 'Un Giorno da Pecora'.