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crac amia, parlano i commissari

"Via in caso di concordato"
Orlando: "Possiamo sostenerlo"


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Secondo i commissari dell'azienda "il fallimento può essere ancora evitato. Se il sindaco si impegna a garantire il concordato, siamo pronti a lasciare". Non si fa attendere la risposta del primo cittadino: "Abbiamo fatto tutto quanto richiesto dal ministero dello Sviluppo Economico, adempiendo alle richieste di dare garanzie formali per sostenerlo".

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PALERMO - Continua il botta e risposta a distanza tra i commissari straordinari dell'Amia e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. A lanciare l'offensiva, quest'oggi, sono stati i primi, che con una nota congiunta hanno annunciato la loro disponibilità a dimettersi, a patto che il primo cittadino accetti di garantire il concordato presentato dal liquidatore Amia: "È arrivato il momento di essere chiari: il fallimento, che sarebbe devastante, può ancora essere evitato. Il sindaco di Palermo ha sempre detto di avere i soldi ma di non metterli a disposizione, causa la presenza dei commissari. I commissari pur di non far fallire Amia sono pronti, se il sindaco si impegna pubblicamente e con il Tribunale a garantire il concordato, a dimettersi immediatamente eliminando così il problema. È questione di ore aspettiamo notizie dal sindaco".

Non si è fatta attendere la risposta di Orlando che, attraverso una nota, ha dichiarato: "Il comune di Palermo ed il suo sindaco hanno fatto tutto quanto richiesto dal ministero dello Sviluppo Economico, adempiendo alle richieste di dare garanzie formali a sostegno del concordato presentato dal liquidatore Amia ed approvato dallo stesso ministero. Tale impegno è stato da ultimo assunto formalmente con la nota del 28 febbraio che è agli atti del procedimento fallimentare innanzi al Tribunale di Palermo".

L'amministrazione comunale, inoltre, si dice pronta a gestire tutti i servizi di igiene ambientale in atto svolti dall'Amia. Orlando ha illustrato al rappresentante del governo la situazione determinatasi a Palermo a seguito dei problemi connessi alla gestione della partecipata che si occupa della raccolta dei rifiuti. "Abbiamo confermato - ha detto Orlando - che nel bilancio comunale abbiamo già assegnato le risorse necessarie per lo svolgimento di tutti i servizi e siamo pronti a prendercene carico. Il ministro ha manifestato il massimo impegno e la massima disponibilità - dice Orlando - a contribuire alla soluzione del problema, rinviando ad un successivo momento di confronto tecnico da svolgere entro pochi giorni, l'individuazione di soluzioni adeguate a scongiurare l'aggravarsi della situazione, coinvolgendo tutte le istituzioni che possono svolgere un ruolo positivo".

"La verità - ha concluso il sindaco - è che nonostante il Comune abbia confermato la disponibilità del 49% delle azioni Amg, di un edificio storico del centro cittadino e dei crediti vantati verso gli Ato 1 e 4, l'affidabilità gestionale dell'azienda è ormai in crisi, dopo un decennio di gestione ordinaria, oggi al vaglio della magistratura, e di gestione straordinaria che non ha prodotto un solo atto volto a ridurre il deficit e risanare i conti".