Live Sicilia

DAL NUMERO IN EDICOLA DI I LOVE SICILIA

Quelli che... vanno a cavallo
Storie di uno sport evergreen


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Sono imprenditori, manager, liberi professionisti. Sono i siciliani che da anni coltivano un rapporto di empatia unico, quello con il proprio cavallo. I love Sicilia li ha intervistati e ne racconta le storie, soffermadosi anche su tutto quello che c'è da sapere quando ci si approccia all'equitazione: i costi, le razze, le competizioni.

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PALERMO - Sellare il cavallo, salire in groppa e partire per una bella cavalcata. Godendosi il gradevole calore dei raggi del sole sullo sfondo dell’incantevole scenario dei monti. Cosa vi può essere di più bello? Niente, per i protagonisti del servizio di I love Sicilia (acquistabile anche on line): un blocco di articoli che, partendo da una intervista al conte Lucio Tasca, olimpionico di equitazione nel 1960, racconta le storie e mostra i volti di tanti siciliani (imprenditori, manager, liberi professionisti) che da anni coltivano un rapporto di empatia unico, quello con il proprio cavallo. Siciliani che, tra il completo con la cravatta o gli stivali coperti di fango, non hanno dubbi: meglio sporchi ma felici.

“Il binomio uomo/cavallo – dice Ettore Denti (nella foto), avvocato catanese, presidente dell'Aiop (associazione italiana ospedalità privata) – è una questione di feeling, è un impegno che non puoi abbandonare nemmeno per un giorno”. Cosa confermata anche dalla concittadina Rachele Reina, aspirante notaio, che a 5 anni si innamorò di un pony e, da quel momento, non ha mai smesso di allenarsi. O ancora, Fulvio Andriolo, 41 anni, responsabile della direzione network private banking Sicilia di Unicredit che ha contagiato la sua “febbre da cavallo” anche ai suoi quattro figli: “Grazie all'equitazione – racconta – abbiamo ritrovato momenti di intimità familiare”.

Tante storie, tredici in tutto, accompagnate da un testimonianza d'eccezione, quella del conte Lucio Tasca d'Almerita, che ai cavalli ha dedicato la giovinezza “fino a quando – dice – un giorno dovetti prendere una decisione difficile: lasciar perdere. Mi feci 24 ore di pianto e smisi. Fui duro con me stesso, ma non avevo scelta. Mi tuffai nella vita concreta di tutti i giorni: l'università, il matrimonio e l'azienda...”. Oggi, però, gioisce nel vedere la nipotina Martina mentre si esercita nel “volteggio a cavallo”.

Ma le cose da sapere quando ci si approccia all'equitazione sono tante: i costi, le razze, le competizioni. E noi le abbiamo chieste a chi di questo sport ne ha fatto il mestiere di una vita e gestisce i centri ippici più importanti della Sicilia. E per i più curiosi, anche tante informazioni sull'abbigliamento adatto per chi intende fare equitazione e sugli accessori necessari per la cura del cavallo.