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CROCEVIA DI PLACCHE TETTONICHE

Terremoto in Iran
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Dall'inizio dello scorso secolo ad oggi sono oltre 70.000 le vittime iraniane causate dai fortissimi terremoti che hanno colpito il paese. Breve storia del sisma in Iran.

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TEHERAN - La zona al confine tra Iran e Pakistan è nota per essere fortemente sismica poichè e’ il crocevia di quattro grandi placche tettoniche (quella Arabica, l’Eurasiatica, l’Indiana e l’Africana), piu’ la piccola placca dell’Anatolia. L’ente per la sorveglianza geologica degli Stati Uniti, l’Usgs, rileva che il segno tangibile dell’intensa attivita’ delle placche in quest’area e’ la conformazione delle montagne, che risulta dai movimenti compressivi. La spinta esercitata nell’area colpita oggi dal terremoto si deve soprattutto all’ incontro fra la placca Eurasiatica, quella Africana e quella Iraniana. L’Iran non è nuovo ai terremoti devastanti. Il paese, situato su diverse e importanti faglie sismiche ha visto il più grave terremoto dell’ultimo periodo nel Dicembre 2003: magnitudo 6.6. Provocò circa 31 mila vittime e devastò il sud est del paese, distruggendo anche l’antica città di Bam. Nel mese di Maggio 1997 un violento sisma di magnitudo 7.1 e con epicentro nella regione del Khorassan, causò la morte di oltre 1600 persone.

Solo due mesi prima un’altra scossa disastrosa, vicino alla città nord-occidentale di Ardebil, costò la vita a un migliaio di persone mentre 35 mila rimasero senza casa. Giugno 1990: morirono circa 40.000 persone e un altro mezzo milione rimase senza tetto nella regione del Ghilan. Settembre 1978: pochi mesi prima della rivoluzione islamica, si contarono 25 mila vittime nella regione orientale del Khorassan per un sisma di magnitudo di 7,7. In quell’occasione fu interamente distrutta la città-oasi di Tabas, considerata alla stregua di un museo per le sue bellezze architettoniche.

Aprile 1972: furono 5.000 i morti per un terremoto che colpì la regione meridionale di Qir. Agosto 1968: un sisma di 7,2 gradi Richter causò circa 11.600 morti nella provincia di Khorassan nel nordest del Paese. Settembre 1962: oltre 12.000 morti nelle regioni di Qazvin Hamadan Saveh per un terremoto di magnitudo 7,2. Poco meno di sei giorni fa un sisma di magnitudo 6.2 ha provocato 37 vittime e ben 850 feriti. Ed infine quello odierno, di magnitudo 7.8, il cui bilancio è tutto da verificare. Oltre a questi disastri maggiori, dall’inizio del secolo scorso almeno 30 scosse sismiche hanno causato in Iran la morte di più di 70.000 persone. E gran parte delle costruzioni non è costruita con criteri antisismici.

(meteoweb.eu)