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Montante, Confindustria

"Bene Crocetta, ma evitiamo
tagli lineari alle imprese"


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Il leader di Confindustria in Sicilia, Antonello Montante, commenta la bozza di bilancio elaborata dal governo Crocetta: "E' chiaro che il governo in carica non ha responsabilità e si trova a fare i conti con una situazione ereditata dal passato, ma serve una programmazione di lungo periodo. I soldi alle imprese bisogna lasciarli: in questo momento servono strateghi non ragionieri, così come serve una strategia fondata sul confronto con le parti sociali".

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antonello montante, confindustria, rosario crocetta, Politica
Antonello Montante
PALERMO - "E' necessario evitare miopi tagli lineari alle imprese, anzi bisogna lasciare il passo a politiche di sviluppo e di crescita". Lo dice il leader di Confindustria in Sicilia, Antonello Montante, commentando la bozza di bilancio elaborata dal governo Crocetta, che l'Assemblea regionale dovrà approvare, insieme alla legge di stabilità, entro il 30 aprile. "E' chiaro che il governo in carica non ha responsabilità e si trova a fare i conti con una situazione ereditata dal passato - aggiunge Montante - ma serve una programmazione di lungo periodo. I soldi alle imprese bisogna lasciarli: in questo momento servono strateghi non ragionieri, così come serve una strategia fondata sul confronto con le parti sociali".

Pur riconoscendo al governo Crocetta il merito di aver dato piena applicazione dell'articolo 37 dello statuto siciliano (vanno alla Regione le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell'isola e sede legale altrove), Montante afferma: "Che senso ha, avere riconosciuto la piena attuazione all'art 37, se poi non si lavora per invogliare le aziende a rimanere in Sicilia e a investire qui? La partita si gioca adesso e serve una pianificazione". A proposito di ricette per uscire dal baratro il presidente siciliano di Confindustria ricorda "che occorre puntare su investimenti, sburocratizzazione della macchina amministrativa e infrastrutture". "E per far questo - sottolinea - servono risorse". "Ogni azienda che chiude - prosegue Montante - significa perdita di posti di lavoro e minori entrate per le casse della Regione". "Il governo Crocetta ha rotto meccanismi vecchi - conclude - Adesso occorre dar vita alla ricostruzione".